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Aumentare il tono muscolare può aiutare se l’intestino è pigro?

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Grazie alle belle giornate possiamo rimetterci in movimento, allenare i muscoli e perdere peso, ma anche ridare tono all’intestino: i cambi di alimentazione, tipici della bella stagione, e la tensione emotiva dei mesi scorsi potrebbero infatti averne rallentato l’attività. Una muscolatura intestinale tonica sembrerebbe rappresentare un valido aiuto per le attività intestinali e per la peristalsi (spinta muscolare delle viscere): questo è stato dimostrato da un’originale tentativo di cura della stitichezza grave legato all’utilizzo di speciali elettrodi, che punta a fornire al fine di incrementare il movimento dell’intestino.

Nelle donne che si sono sottoposte a questo trattamento si sono verificati effetti significativi in termini di miglioramento del ritmo muscolare dell’intestino rispetto alla popolazione femminile che invece impiegava elettrodi simili ma senza stimolo elettrico. Sembrerebbe dunque particolarmente utile ed efficace stimolare dall’esterno la muscolatura intestinale, specie quando questo è patologicamente lento, riducendo in questo modo i sintomi fastidiosi della costipazione, come dolore addominale e gonfiore, oltre che il ricorso ai lassativi; per le forme più comuni di stitichezza, spesso legate al cambio di alimentazione o semplicemente alla stagione, ciò che conta sono soprattutto gli stili di vita. Nella maggior parte dei casi la stipsi è primitiva o idiopatica che, in assenza di lesioni organiche o biochimiche, è ricollegabile alla cosiddetta “patologia funzionale della motilità intestinale”; in altri casi invece i disturbi possono essere legati a una ridotta massa fecale, causata ad esempio da diete povere di fibre, a problemi dell’intestino che impediscono il passaggio delle feci, oppure ad alterazioni funzionali delle viscere.

Nel caso in cui la stipsi compaia improvvisamente, magari accompagnata da nausea, da forti dolori all’addome o da sangue nelle feci, occorre sempre chiedere il parere del medico. La situazione ovviamente cambia quando la stitichezza rappresenta un fenomeno occasionale: oltre ai mutamenti degli stili di vita, in questi casi possono essere utili i , che ci permettono di affrontare la stitichezza con meccanismi d’azione molto diversi: i lubrificanti, come ad esempio i farmaci a base di glicerolo, rendono più facile la defecazione, mentre l’idrossido di magnesio, il citrato di magnesio e il macrogol aumentano la massa delle feci, favorendone l’espulsione. Nei casi più ostinati si può fare ricorso all’azione di farmaci che agiscono stimolando le pareti dell’intestino e favorendone lo svuotamento (ad esempio boldo, cascara, lattulosio, semi di piantaggine, senna, sodio picosolfato). Come avviene per tutti i farmaci di automedicazione, anche questi vanno impiegati solamente al bisogno e non per lunghi periodi di tempo, al fine di non causare un’alterazione della regolarità intestinale.

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