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Il mio intestino? È troppo pigro!

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Il mio intestino È troppo pigro
A volte segnala la presenza di una patologia e va quindi indagata dal medico. Ma più comunemente la occasionale rappresenta un problema per moltissime persone, che soffrono della cosiddetta forma funzionale, che interessa soprattutto gli anziani e le donne.
Le feci iniziano a formarsi nel primo tratto dell’intestino tenue e costituiscono il residuo, inerte e idrico, degli alimenti, fatto di materiale mescolato a sostanze secrete dal tubo digerente, dal fegato e dalle vie biliari e dal pancreas. Le feci diventano tali nell’intestino crasso, ultima parte del tubo digerente. Le scorie, vengono spinte in avanti nel colon grazie alla contrazione ritmata dei muscoli intestinali.
Una volta giunte nel retto, contenitore che raccoglie anche voluminose quantità di feci, queste vengono accumulate fino a che non arriva l’ordine di evacuare dal cervello, in grado di recepire lo stato di “ripienezza” di questo contenitore naturale, attraverso speciali recettori nervosi presenti sulla parete del retto. Lo stress è alleato della stitichezza
Se uno o più di questi passaggi non è normale oppure la dieta non prevede una sufficiente quantità di scorie per formare le feci può comparire stitichezza. Per affrontare questa situazione, prima di tutto bisogna pensare alle buone abitudini.
Il consumo regolare di  frutta, verdura e alimenti integrali è il cardine della dieta che consente di mantenere efficaci le contrazioni intestinali. Tra i frutti, particolarmente indicati sono le ciliegie, l’uva, le mele (da mangiare con la buccia, ricca di fibra) e le prugne. Tra le verdure più ricche di fibre ci sono invece le carote, le bietole, i porri e la cicoria.  Tra le fibre, meglio consumare quelle insolubili in acqua, più utili per combattere la stitichezza, presenti soprattutto nei cereali e nella crusca.
All’interno dell’intestino, per la loro struttura chimica, si riempiono, infatti, di acqua e quindi aumentano il volume e la consistenza delle feci. Occorre anche bere almeno o un litro d’acqua al giorno, per consentire alle feci di formarsi visto queste sono fatte per due terzi da acqua, evacuare sempre alla stessa ora, fare regolarmente attività fisica. I farmaci di automedicazione ad azione lassativa, possono aiutare chi soffre di stitichezza occasionale legata a cambi di dieta o a momenti di intenso stress emotivo.
Attenzione però a non abusare di questi rimedi: se il sintomo si mantiene, bisogna consultare il medico!

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