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Ciao, sono bollino!

Tabagismo

Sinonimi: dipendenza da fumo

Definizione

Tecnicamente si può considerare il tabagismo una “sindrome tossica conseguente all’uso eccessivo e prolungato di tabacco”, direttamente correlata al fumo, in particolare di sigaretta. Negli oltre 3500 composti che vengono inalati quando si accende una sigaretta, responsabili peraltro di molti effetti negativi del fumo (maggior rischio di sviluppo di tumori e non solo al polmone, azione sui vasi sanguigni con aumento del rischio di malattie cardiovascolari, problemi a carico delle vie respiratorie con rischio di comparsa di broncopneumopatia cronica ostruttiva o Bpco, precoce invecchiamento della pelle, addirittura impatto negativo sulla fertilità), c’è anche la nicotina. Questa sostanza, una volta inalata, è la maggior responsabile della dipendenza “chimica” dal fumo. Infatti, esercita un’azione diretta sui neurotrasmettitori, le sostanze che favoriscono la trasmissione dei segnali nervosi, cui si correla un senso di piacere e soprattutto il bisogno di riprodurre l’esperienza. La nicotina, peraltro, è la responsabile anche di effetti a carico del cuore con aumento dei battiti e incremento della pressione arteriosa. La dipendenza da nicotina, qualora si smetta di fumare, può dar luogo a veri e propri disturbi da carenza come insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, depressione, aumento dell’appetito e del peso corporeo, stitichezza.

Trattamento

Il primo passo per dire addio alle sigarette è rendersi conto di quanto queste siano nocive all’organismo e scegliere, con il proprio impegno, di abbandonare il vizio. Un aiuto, una volta presa questa decisione, può venire anche da sostegni farmacologici, che hanno l’obiettivo di ridurre l’intensità (peraltro soggettiva) della dipendenza da nicotina. In questo senso le linee guida del Ministero della Salute italiano raccomandano, nell’ambito dei farmaci di automedicazione, la terapia nicotinica sostitutiva (TNS). Si tratta di diversi prodotti a base di nicotina che rilasciano la sostanza per contrastare i sintomi di astinenza, ma senza indurre in alcun modo i problemi legati al fumo. Questo approccio può essere effettuato con diverse modalità, che si attagliano perfettamente alle abitudini della persona. Esistono, infatti, cerotti che rilasciano nicotina in quantità controllata per 24 ore e quindi liberano dalla necessità di doversi ricordare di assumere un trattamento, oppure pastiglie da sciogliere in bocca, gomme da masticare o inalatori, per chi invece preferisce controllare il desiderio di fumare al bisogno e ha necessità di “sostenere” il bisogno orale del gesto meccanico di portare la sigaretta alla bocca. È importante in ogni caso ricordare che chi inizia la TNS deve smettere di fumare, per non “sovraccaricare” l’organismo di nicotina: in questo senso la TNS rappresenta un presidio di importanza fondamentale che va però integrato in un percorso che può anche prevedere anche altre tecniche per la disassuefazione.

Buone abitudini

Ci vuole forza di volontà per dire stop al fumo: il momento ideale è la vacanza, quando gli impegni di studio e di lavoro sono meno stressanti. Altra regola importante: occorre smettere una volta per tutte piuttosto che ridurre pian piano il numero di sigarette. Fatta questa scelta, occorre cercare di non fare le cose che in qualche modo sono state collegate al fumo. Chi ad esempio era abituato a fumare davanti al videoterminale oppure ad accendersi una sigaretta dopo un viaggio in autostrada durante la sosta in autogrill, cerchi di ridurre queste possibilità. Per chi poi vedeva la sigaretta come un ideale “dopo – caffè” meglio rinunciare per qualche giorno al piacere della tazzina che in qualche modo può “riaccendere” il desiderio. Le casalinghe abituate ad accendersi la prima sigaretta in cucina al mattino, dopo la prima colazione dovrebbero uscire immediatamente a fare la spesa. Molte persone, poi, soffrono in maniera indicibile nel vedere cose che ricordano il fumo: per limitare il disagio meglio togliere i portacenere ed i pacchetti di sigarette eventualmente presenti. Per il resto può essere utile, ad esempio, recarsi al lavoro per una strada diversa rispetto a quella che si faceva evitando gli incroci in cui, quasi per un meccanismo inconscio, la mano scendeva verso il pacchetto e l’accendino. Infine, ricordiamo che anche la valenza economica dell’addio al fumo è importante: ad esempio può essere utile programmare viaggi o altre attività piacevoli utilizzando quanto si risparmia non fumando. Ultima regola: per chi smette è fondamentale l’attività fisica: si apprezza rapidamente il miglioramento delle prestazioni del proprio organismo!

Realizzato in collaborazione con SIMG - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie