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Mal di pancia, occhio ai cibi fodmap

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Mal di pancia occhio ai cibi fodmap
Dolori, contrazioni e , gonfiore e . Quando si presentavano questi disturbi, spesso legati ad un intestino che non si muove regolarmente le nostre nonne passavano rapidamente ad un’alimentazione che in qualche modo eliminasse tutti i cibi in grado di “fermentare”. Oggi la scienza ci dice che questo comportamento, tramandato dalla saggezza popolare, non era poi tanto sbagliato. E se è vero che i possono essere di grande aiuto per lenire l’intensità dei sintomi quando il si presenta (occorre sempre scegliere i medicinali in base al disturbo predominante visto che diversi problemi possono manifestarsi insieme) è anche vero che una mano può arrivare dall’alimentazione.
Per sapere cosa mangiare, sempre meglio chiedere agli esperti come il proprio al quale, per altro, bisogna sempre rivolgersi quando i sintomi non passano o peggiorano dopo qualche giorno. Proprio il dovrebbe aiutarci a scegliere l’alimentazione più corretta in presenza di disturbi quali , meteorismo, proprio perché se “l’intestino non si sente bene” l’alimentazione non può essere la stessa che invece aiuta a mantenere in l’apparato gastro-intestinale.  Precisiamo meglio: le fibre vegetali sono utilissime per far sì che le contrazioni intestinali siano efficaci, ma quando ci sono i sintomi sopracitati occorre prestare attenzione particolare a ciò che si mangia. Nasce da questa evidenza l’attenzione ai cibi fodmap, come, ad esempio, i cavoli e i loro simili, gli asparagi, i fagioli e altri legumi, la cipolla, le pesche, le prugne, le ciliegie, le pere. Questi alimenti – e non sono gli unici, visto che anche il frumento fa parte di questi cibi – prendono il nome di fodmap, ovvero Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli. La caratteristica di questi alimenti è di attirare acqua nell’intestino, specie quando se ne mangiano grosse quantità. Questo fenomeno può aumentare i sintomi correlati al mal di pancia nelle fasi acute, e quindi andrebbero messi da parte per qualche giorno e poi ripresi lentamente.
D’altro canto, è proprio quello che facevano le nostre nonne che ricordavano anche l’importanza di un regolare. Se si muove l’intero organismo, anche l’intestino ne ha giovamento!