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Ciao, sono bollino!

Sovrappeso

Sinonimi: chili di troppo, obesità

Definizione

Il corpo umano è come una bilancia: quanto entra sotto forma di energia introdotta con gli alimenti deve uscire in base al fabbisogno e all’attività fisica di ogni persona. Quando questo meccanismo si altera, sia per le cattive abitudini alimentari e gli stili di vita errati, sia in alcuni casi per predisposizione genetica o patologie dell’apparato endocrino (in particolare della tiroide), progressivamente aumenta il grasso corporeo e con esso il peso. È in queste situazioni che si va verso il sovrappeso e l’obesità, due condizioni che mettono a rischio la salute dell’intero organismo. Si sa, infatti, che l’aumento del peso corporeo, specie quando si arriva ai livelli della vera obesità, è un fattore di rischio per diverse patologie. Ad esempio aumenta il pericolo di sviluppare alcune forme tumorali, come ad esempio il cancro della mammella e dell’intestino, e facilita la comparsa di artrosi, soprattutto a carico delle anche e delle ginocchia. Le alterazioni del metabolismo correlate a questa situazione aprono poi la strada all’insorgenza di diabete e di malattie cardiovascolari, tanto che oggi soprappeso e obesità vengono considerati fattori di rischio per la comparsa di infarti o ictus cerebrali.

Trattamento

Obesità e soprappeso vanno contrastati modificando le proprie abitudini alimentari e non solo, visto che un’alimentazione bilanciata e una regolare attività fisica rappresentano strumenti fondamentali per poter ottenere risultati. Per chi deve perdere peso, poi, è basilare affidarsi al consiglio del medico senza passare attraverso il “fai da te” che può risultare addirittura controproducente per ottenere risultati a lungo termine, gli unici realmente efficaci per la salute. In questo caso si corre il rischio della cosiddetta sindrome dello “yo-yo”, ovvero il ripetersi di dimagramento e riacquisto di peso, che non risulta certo salutare. Sarà poi lo specialista a valutare se le condizioni generali della persona o l’entità dell’aumento di peso debbono essere tratti con farmaci o con un intervento chirurgico per ottenere un più significativo calo ponderale. Anche l’automedicazione può essere d’aiuto in questo percorso. Esistono farmaci come orlistat che agiscono riducendo l’assorbimento dei grassi, disponibile anche come medicinale senza obbligo di prescrizione. Da non dimenticare che orlistat, se usato in maniera scorretta, può provocare diarrea e compromettere l’assorbimento delle vitamine liposolubili e non dovrebbe essere utilizzato in presenza di malattie da malassorbimento.

Buone abitudini

Oltre a non affidarsi alla dieta “del momento”, è importante ricordare che per calare di peso non bisogna necessariamente abolire alcuni alimenti, ma modificare le proprie abitudini di vita, facendo regolarmente attività fisica per aumentare il consumo di energia da parte dell’organismo. Il vero problema di un dimagrimento è, infatti, il mantenimento del peso ottenuto con la prima fase della dieta. Sarebbe sempre importante ricordare che esiste una prima fase di dimagrimento, in cui l’introito calorico viene ridotto significativamente, e una seconda che invece mira a far mantenere i risultati. Purtroppo spesso accade che più si perde velocemente peso e più la dieta seguita è lontana dalle solite abitudini, più la fase del mantenimento diventa estremamente complessa da sostenere, perché prevede abitudini dietetiche troppo diverse dalle proprie. Sul fronte alimentare, in ogni modo, bisogna ricordare di non saltare mai i pasti, a partire dalla colazione, inserendo in ogni appuntamento con il cibo una porzione di carboidrati (privilegiando quelli di tipo integrale e a scarso contenuto in grassi) e una buona porzione di vegetali. La frutta è l’ideale anche per gli spuntini di metà giornata. Utile può essere anche preparare piatti unici, da sfruttare almeno tre volte a settimana. Vanno benissimo ad esempio una zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura, la classica insalatona con uovo, prosciutto cotto magro o mozzarella o tonno accompagnata da una porzione di pane, la pasta o il riso freddo con verdure (pomodorini, basilico, piselli, carote, olive, capperi ecc.). Se siete amanti dei primi piatti, poi, cercate almeno di controllare la quantità di pasta e preferite sughi leggeri, vegetali, rispetto a intingoli elaborati. Infine, ricordate di bere (non alcolici né bevande zuccherine): i liquidi sono davvero fondamentali!

Realizzato in collaborazione con SIMG - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie