Ciao, sono bollino!

Dolore alla caviglia dopo corsa, allenamento, camminata: cosa fare  

Dolore alla caviglia dopo corsa, allenamento, camminata: cosa fare
Tempo di lettura: 3 minuti

All’inizio, spesso è quasi impercettibile. Si comincia a sentire una sorta di fastidio che, dopo che si è fatto sport, dimostra che l’articolazione che collega gamba e piede, vale a dire la caviglia, non è in forma perfetta. E, in genere si tende “ad accusare” del fastidio i muscoli, sovraccaricati di acido lattico, oppure i tendini, che magari sono stati sollecitati eccessivamente dal passo veloce senza il giusto allenamento. 

Poi, però, nei giorni successivi, il alla caviglia si fa più insistente. E magari compare anche un leggero gonfiore. Situazioni come quelle descritte, anche in assenza di classica “storta” che porta ad una distorsione dei legamenti della caviglia, sono molto frequenti in chi si allena in queste giornate estive oppure chiede troppo al fisico senza essere adeguatamente allenato.

In genere, ci vuole sempre un consulto per capire quale può essere la causa del problema, dalla tendinite fino a un intrappolamento dei nervi che scendono al piede. Il alla caviglia, su cui carichiamo completamente il peso del corpo, non va infatti sottovalutato. E richiede riposo, oltre che, in caso di traumi leggeri, l’impiego di farmaci di automedicazione che aiutino a contrastare ed infiammazione e a riassorbire l’eventuale gonfiore, conseguenza anche di un possibile edema.

Una delle cause più frequenti al alla caviglia

Oltre alla tendinite, che spesso interessa appunto i tendini che vengono messi in costante stato di sforzo durante la corsa, il classico “passo falso” che porta ad incespicare o a piegare lateralmente il piede per una imperfezione del terreno è una delle cause più frequenti di alla caviglia. Si tratta insomma di una distorsione, più o meno pronunciata. In questi casi si può avere un’esagerata e anti fisiologica escursione dell’articolazione, cosa che accade soprattutto al ginocchio, sia uno spostamento dell’articolazione causato da una direzione innaturale imposta all’arto. Il problema è che alla fine i tessuti dell’articolazione si possono ledere, o addirittura lacerare. Si possono così rompere i vasi sanguigni, e quindi si ha fuoriuscita di nella sede articolare che si gonfia e appare molto arrossata, tumefatta e calda: compare inoltre un forte che rende difficile il movimento.

Come trattare una caviglia dolorante

La prima regola da seguire in caso di distorsione è mantenere l’articolazione a riposo, per evitare di sollecitare ulteriormente la zona lesa. Conviene anche applicare sull’area una fonte di freddo, ad esempio una borsa con il ghiaccio, specie se si è creata una tumefazione. Sul fronte delle contromisure, visto che la distorsione provoca sempre un’infiammazione, può essere d’aiuto l’applicazione di creme pomate o gel contenenti antinfiammatori non steroidei (Fans) ad uso topico, cioè da applicare direttamente sull’area colpita dal processo. In genere questo rimedio consente di agevolare una miglior evoluzione del quadro e soprattutto di ridurre l’infiammazione, il gonfiore e soprattutto il dolore. Attenzione alla fotosensibilizzazione: l’esposizione al può dar luogo a reazioni, per cui è importante proteggere dai raggi con i vestiti le zone trattate con i medicinali, anche per due settimane dopo la somministrazione del farmaco. 

Come proteggere le caviglie da dolori e distorsioni

Quando una persona presenta l’articolazione della caviglia che si gonfia dopo un trauma, specie se in seguito ad un viziato o innaturale, si può sempre pensare ad una distorsione. In chiave preventiva si può fare davvero poco, se non proteggere la caviglia (e le altre articolazioni a rischio come le ginocchia) con calzature adeguate all’attività che si sta facendo (ad esempio calze tecniche da corsa o da camminata, o scarpe da trekking alte che “preservino” l’articolazione da improvvisi spostamenti laterali quando si passeggia in natura). Per il resto è importante che chi ha già sofferto di problemi di questo tipo tenti di rinforzare la struttura muscolare vicina all’articolazione interessata per fornire un supporto dall’esterno ai legamenti indeboliti. In questo senso i giusti esercizi in palestra o attività che aiutino ad aumentare la resistenza allo sforzo e ad un possibile trauma sono fondamentali. In poche parole, bisogna allenarsi e ricordare di scaldare” e articolazione prima di iniziare con uno sforzo. La caviglia ringrazierà. 

Tags