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Gola e naso a rischio, il raffreddore estivo

Gola e naso a rischio, il raffreddore estivo
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Mal di gola, raffreddore, qualche linea di febbre. Sono questi i sintomi della classica “epidemia fuori stagione” che colpisce soprattutto i bambini, anche nelle giornate estive. Fatta salva l’eccezione del virus influenzale, che si conferma stagionale per eccellenza, in effetti ci sono molti altri responsabili di raffreddori, faringiti e altri problemi passeggeri delle vie respiratorie che ricompaiono anche con il caldo.

Tra le possibili cause che rendono più facile “l’attacco” da parte dei virus alle mucose dell’apparato respiratorio ci sono sicuramente gli sbalzi di temperatura, a volte legati all’uso improprio dei condizionatori d’aria. Le cavità del naso sono, infatti, tra le parti del corpo che si “raffreddano” di più e quindi i virus, che si riproducono al meglio intorno ai 33 gradi nell’organismo, possono scatenare i fastidi. I rinovirus, in particolare, tendono a proliferare quando la temperatura corporea si abbassa, ed è proprio questo che succede quando passiamo rapidamente dal al freddo. In queste condizioni si assiste ad una rapida evaporazione del sudore, che può ridurre di colpo la temperatura corporea.

I bambini sono particolarmente esposti a queste situazioni. A rischio sono in particolare i piccoli allergici, più o meno quattro bambini su dieci, visto che le da rinovirus rappresentano la causa più frequente di riacutizzazioni. Insomma: nei piccoli che soffrono di e asma, oltre ai fastidi legati a tosse e mal di gola, si possono presentare vere e proprie crisi respiratorie.

Per trattare i fastidi i farmaci di che agiscono sui sintomi sono estremamente utili: non servono gli antibiotici, visto che le sono legate ai virus, a meno che non li prescriva il medico. L’importante, per proteggere naso e gola, è evitare di scendere sotto i 20 gradi quando si utilizzano i condizionatori, per goderne al massimo gli effetti. Altrettanto importante è mantenere ben puliti i filtri dei condizionatori, per evitare che elementi in grado di dare allergie, come per esempio muffe, vengano introdotti nell’ambiente.

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