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L’intestino rallenta? Occhio alle fibre

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Vi ricordate le abitudini estive? Frutta e verdura a go-go, meno stress, maggiore e l’intestino che obbediva regolarmente, senza farci patire i fastidi tipici dell’irregolarità intestinale quali , aereofagica, dolori di pancia. Ora il cambio di alimentazione, con cibi più poveri di e un minor consumo di verdura fresca, qualche piccolo vizio alimentare tipico del periodo festivo e magari anche un pizzico di attività in meno e lo stress del momento, possono rallentare le funzioni intestinali.

Partendo dal presupposto che, in caso di pigrizia occasionale, è sempre possibile affidarsi ai di automedicazione per aiutare l’intestino a riprendere i suoi normali ritmi, è importante ricordare che, a tavola, si può sempre fare in modo che l’intestino si contragga in maniera ottimale, fornendo quanto serve perché la muscolatura intestinale lavori al meglio. Bisogna, ad esempio, fare attenzione al tipo di fibre che si assumono, solubili o insolubili. Esse sono contenute soprattutto nella frutta, verdura e alimenti integrali. Quelle solubili vengono aggredite dalla del tubo digerente, il cosiddetto microbiota, e possono favorire il senso di pienezza dopo mangiato e un miglior controllo del di carboidrati e lipidi, ma generano un  rallentamento del transito intestinale. Le fibre insolubili, invece, assorbono e aumentano il volume delle feci, agevolando chi soffre di intestino pigro.

L’importante, a detta degli esperti, è ricordare di mantenere un apporto equilibrato tra le due tipologie. Le prime sono contenute specialmente nella crusca mentre le seconde nelle mele e nelle cotte; i legumi, invece, ne posseggono in quantità di entrambe. In termini quantitativi, per la popolazione generale gli esperti consigliano un apporto di fibre di 30-35 grammi al giorno. Questo significa assumere un piatto di legumi o di pasta 2-3 volte la settimana, 1 o 2 abbondanti piatti di verdura nella giornata e 2-3 porzioni di frutta al giorno. In questo modo, possiamo aiutare l’intestino e più in generale il nostro benessere.