Ciao, sono bollino!

Se la luce è poca l’ansia cresce

Tempo di lettura: 4 minuti
Se la luce e poca l ansia cresce
Ricordate ancora le vacanze di Natale? Anche se sono passati solo pochi giorni, siamo ripiombati nelle incombenze quotidiane e nel clima rigido dell’. Temperature miti,  e giornate più lunghe sono ancora un sogno lontano. Il clima rigido, che non permette di rimanere a lungo all’aperto per le classiche passeggiate rigeneranti, le giornate ancora “corte” e le nuvole che offuscano il cielo e che fanno diminuire drasticamente la percezione della luce solare favoriscono il cattivo , l’agitazione e l’irritabilità.
Ciò vale un po’ per tutti  ma ne risentono soprattutto coloro che sono maggiormente esposti a sentimenti negativi e . Per questo è importante trovare le giuste soluzioni, soprattutto in termini di prevenzione dello stato ansioso. L’importante, a detta di chi si occupa di cronobiologia, ovvero della scienza che studia i ritmi dell’organismo, è cercare di far sì che i tempi del riposo siano rispettati, evitando, ad esempio,  lo “sballo” del weekend quando si rischia di dormire troppo poco o troppo a lungo, alterando i ritmi dell’organismo. Non bisogna, infatti, dimenticare che, proprio in questo periodo, ci manca il giusto apporto della luce solare a determinare l’ora del risveglio e dell’inizio del riposo, per cui il corpo può essere leggermente “alterato” e risentire particolarmente di eventuali ulteriori alterazioni in questo senso. Inoltre, esporsi poco alla luce del , complice anche il clima rigido, significa, per chi è ansioso, rischiare di più sensazioni come , stanchezza, percezione di avere poca energia. Per questo, magari sforzandosi un poco, è fondamentale mantenere una valida attività fisica anche in questo periodo “difficile”, magari sfruttando movimenti aerobici come il nuoto o le passeggiate. Sul fronte dell’alimentazione, oltre a mantenersi “leggeri” soprattutto la sera conviene evitare di esagerare con il caffè. Meglio, anche, dimenticare il fumo.
Sul fronte dei , infine, non bisogna mai dimenticare l’aiuto che può venire da un impiego intelligente dei , da assumere all’occorrenza quando l’ansia porta a non riposare correttamente  o si manifestano piccoli problemi legati all’impatto dello stato emotivo sulla digestione (non sono rari i bruciori di stomaco, l’acidità e la sensazione di digestione lenta) correlati proprio al malessere psicologico. In generale comunque valgono i consigli di sempre: oltre a curare attività fisica, riposo e alimentazione, cercate di ritagliarvi dei momenti di e distrazione che vi regalino attimi di benessere fisico e mentale. Possono fare miracoli contro ansia e cattivo umore.

Tags