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Ciao, sono bollino!

Tosse

Definizione

Anche se ci provoca fastidio ed è nemica del benessere, la tosse è un meccanismo di difesa estremamente efficace per l’organismo umano. Lo scopo di questa reazione è infatti allontanare particelle, sostanze o addensamenti che si possono formare all’interno dell’apparato respiratorio e possono influire negativamente sul normale passaggio dell’aria. Grazie a questo meccanismo naturale quindi le vie respiratorie si ripuliscono di impurità, polveri e sostanze nocive ambientali. Quando c’è bisogno di questa ondata di pulizia, parte un’improvvisa e rumorosa espulsione d’aria delle vie aeree superiori, che fa vibrare le corde vocali e genera così il classico suono. Tossendo, la persona ripulisce i bronchi e consente un regolare passaggio dell’aria inspirata. Il meccanismo di controllo della salute dei bronchi e delle vie respiratorie è molto efficace visto che nell’ambito di un processo coordinato naturalmente, le “ciglia” delle vie respiratorie, cioè i sottili filuzzi che stanno sulla sommità delle cellule dei bronchi, spostano progressivamente il muco filante formatosi verso l’alto. A quel punto si forma una piccola quantità di muco che viene eliminata attraverso il colpo di tosse. Questo non significa però che la tosse vada sempre legata a problemi di bronchi e polmoni: per capirne bene l’origine occorre valutare le caratteristiche del sintomo. In termini generali, la tosse secca e stizzosa (che può dipendere dall’acido, vedi qui), cioè senza produzione di muco, nasce in alto in prossimità della gola, della trachea e della laringe. La tosse “grassa”, invece, nasce più in basso, nei bronchi, e porta ad emissione di catarro.

Sintomi associati

  • catarro
  • infezione alle vie aeree
  • muco

Trattamento

Il colpo di tosse occasionale non crea particolari problemi. Ma quando gli accessi si ripetono costantemente, la prima regola da seguire è cercare di capire come nasce la tosse e pensare ad un trattamento che sia “modellato” in base alle caratteristiche del sintomo, sfruttando anche le potenzialità offerte dai farmaci di automedicazione. Quando la tosse è secca, il trattamento mira a risolvere il sintomo e la sensazione di disagio, soprattutto la notte. Si impiegano i farmaci sedativi della tosse con funzione antinfiammatoria delle prime vie aeree (ad esempio destrometorfano, cloperastina, butamirato, levodropropizina, oxolamina anche in associazione), che riducono la sensibilità del centro della tosse alle stimolazioni che giungono dalla mucosa infiammata di laringe e trachea. Quando la tosse è grassa, invece, si possono utilizzare due categorie di farmaci di automedicazione: gli espettoranti (ad esempio guaifenesina, dropropizina, menglitato in associazione, sulfoguaiacolo, estratto di timo) e i mucolitici come acetilcisteina, ambroxolo, bromexina, carbocisteina, edera helicis, prenoxdiazina in associazione e sobrerolo. I primi rendono il catarro maggiormente fluido, idratandolo, agendo sulle secrezioni della mucosa bronchiale. I secondi invece rendono meno consistente e viscoso il muco. Ad ogni persona, quindi, l’automedicazione propone una risposta mirata. Occorre solamente ricordare che i sedativi della tosse possono causare ristagno delle secrezioni nelle vie respiratorie, quindi potenzialmente potrebbero creare problemi in chi soffre di bronchite cronica. Inoltre alcuni farmaci di questa categoria non dovrebbero essere assunti da chi è in cura con antidepressivi. Inoltre i mucolitici sono controindicati nei bambini con età inferiore ai due anni. Ovviamente il medico va consultato quando la tosse persiste per più di 5-7 giorni.

Buone abitudini

Le nonne sapevano come comportarsi. E in caso di tosse grassa consigliavano di consumare frequentemente bevande calde come tè, latte con miele e brodo, per favorire una riduzione dell’irritazione delle prime vie respiratorie e rendere più fluido il muco. Anche oggi dovremmo seguire queste semplici regole, visto che si tratta di consigli estremamente utili. Importante è anche prestare attenzione agli ambienti eccessivamente secchi, specie in inverno quando si ricorre a fonti di calore che possono “asciugare” eccessivamente l’ambiente. È importante mantenere un’elevata umidità ambientale, sia con umidificatori se l’aria è troppo secca sia appoggiando salviette umide sui termosifoni. L’ambiente umido consente, infatti, di produrre un muco più facilmente eliminabile. Sempre per la tosse grassa, è sempre utile prestare attenzione all’igiene del sonno. Per questo si consiglia di dormire a pancia in giù per evitare che il catarro si accumuli in prossimità del laringe. Quando avviene questo, infatti, è necessario schiarire la gola con un colpo di tosse e questo ovviamente disturba il sonno

Realizzato in collaborazione con SIMG - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie