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Acidità e bruciore di stomaco

Sinonimi: gastralgia, gastrite, iperacidità, reflusso gastro-esofageo

Definizione

È una fastidiosa sensazione legata all’aumento della produzione di acido cloridrico necessario per la digestione. Normalmente l’acidità prodotta naturalmente dalle ghiandole dello stomaco viene tamponata dall’organismo stesso, dagli alimenti e dallo strato di muco che protegge la parete del viscere. Purtroppo, però, non sempre questo meccanismo risulta efficace, soprattutto in presenza di alimentazione poco regolata o troppo abbondante, anche per un eccessivo consumo di alcolici, o nelle fasi di intenso stress, visto che la tensione emotiva si ripercuote direttamente sul benessere gastrico. In alcuni casi, poi, può capitare che acidità e bruciore di stomaco non si limitino alla parte superiore dell’addome, ma tendano a risalire all’interno del torace. In questi casi potrebbe essere presente anche il coinvolgimento dell’esofago, il tubo elastico che dalla gola scende fino all’addome, legato ad una scarsa “tenuta” della valvola che normalmente dovrebbe evitare la risalita verso l’alto dell’acido (cosiddetto reflusso gastro-esofageo). Sul fronte dei disturbi, l’acidità spesso ci combina con il bruciore e con una sensazione di cattiva digestione. In alcune persone può essere presente anche nausea.

Sintomi associati

  • alito cattivo
  • bruciore di stomaco
  • crampi addominali
  • gonfiore di stomaco
  • nausea
  • pesantezza di stomaco
  • pirosi
  • rigurgito acido
  • vomito

Trattamento

Acidità e bruciore di stomaco possono presentarsi in maniera occasionale, soprattutto in presenza di un periodo di intenso stress emotivo o di un’alimentazione disordinata. Particolare attenzione va prestata all’inizio della primavera e dell’autunno, quando i disturbi sono particolarmente frequenti e anche in caso di modifica delle proprie abitudini alimentari, come avviene per esempio in vacanza. Oltre ad una modifica delle abitudini a tavola e degli stili di vita, per contrastare i fastidi possono essere utili i farmaci di automedicazione. Sono disponibili diversi farmaci contenenti sostanze che hanno la capacità di “tamponare” l’eccessiva acidità dello stomaco (antiacidi, come il bicarbonato di sodio, il calcio carbonato, l’alginato in associazione, i citrati di sodio e i composti di alluminio e magnesio) consentendo un rapido ritorno al benessere, oppure di ridurre la produzione di acido e quindi la conseguente iperacidità da parte della parete del viscere (i cosiddetti inibitori della pompa protonica come omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo). Questi medicinali possono essere assunti in modo estremamente semplice sotto forma di sciroppi, compresse o soluzioni granulari da mescolare in acqua, o anche da assumere senza bisogno di acqua. Per affrontare l’acidità di stomaco esistono tante possibili soluzioni terapeutiche per rispondere alle diverse esigenze di ognuno.

Buone abitudini

Una sana alimentazione, che preveda una particolare attenzione non solo alla quantità ma anche alla qualità degli alimenti che si ingeriscono oltre che al ritmo dei pasti, rappresenta la prima contromisura per chi soffre di acidità e bruciori di stomaco. L’obiettivo è limitare gli alimenti particolarmente grassi e difficili da digerire, che impegnano per diverse ore il processo digestivo, oltre agli alimenti potenzialmente “irritanti” come ad esempio gli agrumi, il cioccolato e il pomodoro. Fondamentale è anche abituarsi a numerosi “appuntamenti” con i cibi, sotto forma di pasti piccoli e frequenti: in questo modo si riducono i prolungati periodi di digiuno che possono portare alla secrezione di elevate quantità di acido che non viene tamponato dagli alimenti. Infine occorre abolire il vizio del fumo ed evitare gli alcolici, oltre al consumo di bevande gassate. Per il resto, conviene cercare di controllare al meglio lo stress, fattore che può amplificare acidità e bruciore.

Realizzato in collaborazione con SIMG - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie