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Con freddo e vento gli occhi lacrimano, come comportarsi?

occhi che lacrimano con freddo e vento
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Il clima ormai è invernale e anche nelle giornate di il vento può sferzare il viso e con le temperature che scendono, il corpo può soffrire. Non solo perché la pelle si arrossa e diventa secca o perché la gola manifesta segnali di irritazione. Anche gli occhi possono infatti essere esposti ai mutamenti climatici invernali e lanciano segnali di sofferenza. Così, ci troviamo a lacrimare, senza nemmeno capire perché. Come dobbiamo comportarci?

Perché gli occhi lacrimano? Inquinamento e condizioni atmosferiche

Lo smog, il freddo, i riscaldamenti negli ambienti chiusi, il vento o l’intensa esposizione ai raggi ultravioletti durante la pratica di sulla neve possono causare oltre a prurito, bruciore e altri sintomi a danno degli occhi. Il problema, in queste circostanze, può nascere dal film lacrimale.


Il film lacrimale è composto da due strati fondamentali. Il primo è di prevalentemente lipidica, cioè è fatto di grassi ed è la barriera vera e propria di difesa degli occhi nei confronti del mondo esterno. Oltre ad avere funzione protettiva esso permette di rallentare l’evaporazione dello strato più interno. Infatti sotto a strato lipidico, a contatto diretto con l’occhio, si trova la porzione più liquida, che si può definire -acquosa, del film lacrimale. Quest’ultima ha diversi compiti, come quello di assicurare il passaggio di sostanze nutritive all’occhio. Inoltre, il film lacrimale interno consente alla lacrima di mantenersi “adesiva” nei confronti del globo oculare, garantendone l’idratazione. La situazione ambientale va ad influire sul benessere di questa struttura fondamentale per mantenere correttamente idratato l’occhio.


L’inquinamento atmosferico, quello che viene genericamente chiamato smog, è composto soprattutto di molecole di grasso. La chimica insegna che mettendo a contatto due strutture lipidiche una tende a “consumare” progressivamente l’altra. Per questo l’inquinamento atmosferico tende a modificare la struttura del film lacrimale favorendone l’evaporazione e facilitando la comparsa dei disturbi legati al cosiddetto occhio secco.

Anche gli eventi atmosferici, vento, freddo, sole, aria secca e asciutta (per esempio a causa del riscaldamento o del condizionamento degli ambienti chiusi) tendono ad attaccare la componente lipidica delle lacrime, favorendo l’evaporazione del film lacrimale. Quando ciò accade l’occhio, pur lacrimando anche molto, come reazione agli stimoli, può rischiare, appunto, di diventare “secco”. Ci sono persone maggiormente predisposte a soffrirne, come ad esempio le donne in menopausa. Va anche ricordato che, soprattutto nella stagione fredda, gli occhi possono subire gli effetti di una congiuntivite virale, figlia dei virus di stagione, e caratterizzata anche da sintomi come arrossamento, eccessiva, bruciore, gonfiore e arrossamento oculare.

Come proteggere gli occhi dagli agenti atmosferici?

Ovviamente la protezione degli occhi è fondamentale per limitare i danni legati alle condizioni atmosferiche, all’inquinamento e agli stimoli esterni. Le lenti da giuste sono essenziali poi per chi pratica gli invernali perché in montagna il sole è più vicino e il riverbero della neve moltiplica i raggi. Inoltre gli occhiali servono da barriera, impedendo alle particelle trasportate dal vento di penetrare negli occhi. In chiave preventiva è importante ricordare che gli occhi non devono essere protetti solo nelle giornate di pieno sole ma sempre meglio, se fa freddo o se c’è vento, indossare le lenti per ripararli.
Infatti, occorre prestare attenzione per evitare l’entrata di corpi estranei nell’occhio, specie se c’è vento, curando di lavare quanto più rapidamente gli occhi qualora invece questi siano stati irritati dalla polvere o da altre particelle trasportate dal vento invernale. Attenzione va poi fatta ad ammiccare regolarmente, visto che questa semplice misura aiuta a contrastare naturalmente la secchezza degli occhi.

Rimedi contro la lacrimazione: alimentazione e altri consigli

Sempre per prendersi cura della salute degli occhi e del loro livello di idratazione va curata anche l’alimentazione: l’assunzione regolare di vegetali può essere utile in questo senso. Per finire, ricordate di evitare il fumo, anche passivo, di utilizzare umidificatori se l’aria è eccessivamente secca e di riposare l’occhio senza esporlo troppo agli stimoli di schermi di PC e tablet. che “peggiorano” la situazione. Oltre ad utilizzare lacrime artificiali in caso di occhio secco, per favorire il controllo dei sintomi legati all’irritazione e all’infiammazione oculare anche di origine virale (dagli occhi rossi al prurito, al bruciore fino alla continua), possono rendersi necessari farmaci di automedicazione sintomatici ad azione lenitiva, antisettica e decongestionante che aiutano a lenire i fastidi

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