Ciao, sono bollino!

Che fastidio quando la gola “gratta”!

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Quando si dice , il pensiero corre subito alla pelle e alla necessità di grattarsi, per i mille problemi che possono scatenarlo, da un’allergia (cosa sapere per affrontare al meglio la stagione delle allergie? Clicca qui) fino alle punture d’insetto nelle stagioni più calde. Pur se sembra strano ma il prurito può nascere, in senso lato, anche all’interno del . Pensate al comunissimo “grattino” in , caratterizzato dalla sensazione di doversi sempre schiarire la voce, quasi a voler grattare, appunto, la gola. E’ vero che non si può parlare di prurito in senso stretto, ma quello che definiamo come prurito alla gola genera un fastidio molto simile. E simile è ovviamente il tentativo di reagire. Per quanto sia impossibile grattarsi la gola, quando ci schiariamo la voce, tossicchiamo o proviamo a dare un colpo di tosse più forte, tentiamo di fatto di liberare la gola ed eliminare la sensazione di fastidio.

Fattori scatenanti

Il “grattino” in gola si accende per un inizio di infiammazione, di solito temporanea. Diversi sono gli elementi che possono determinarne la comparsa. In primo luogo bisogna fare attenzione alle condizioni climatiche: un’aria troppo secca sia all’interno – a causa di un eccessivamente alto che “asciuga” l’ambiente – che all’esterno, caso mai per una passeggiata nel vento freddo dell’ senza coprire adeguatamente la gola, può sicuramente contribuire a dare origine al sintomo. Allo stesso modo, il – se non avete ancora provato a smettere, il momento è sempre quello giusto – favorisce l’irritazione della gola, favorendo la comparsa del disturbo. Infine, a provocare il “grattino” in gola, in questa stagione, possono ovviamente essere i tanti in circolazione, molti dei quali magari limitano il loro attacco solamente a questa parte delle vie respiratorie, provocando fastidi temporanei e di breve durata.

Rimedi

Ovviamente, per affrontare la situazione, quando prurito alla gola e altri fastidi come ad esempio un leggero dolore alla deglutizione si presentano, si può tranquillamente puntare sui ad azione antinfiammatoria e antisettica che riescono a “spegnere” la leggera infiammazione che irrita la gola, consentendo di recuperare il benessere. Questi trattamenti debbono essere impiegati per pochi giorni: se il disturbo continua o addirittura tende ad aggravarsi, con comparsa di un vero e proprio dolore, è sempre meglio parlarne con il medico

Molto, in termini di lotta all’infiammazione, si può fare anche con i vecchi rimedi della nonna. Se il problema è legato all’inspirazione protratta di un’aria eccessivamente secca, “inumidire” le corde vocali e il faringe può essere di grande aiuto. Come fare? Si può ricorrere ai classici suffumigi (o se volete più modernamente all’aerosol) oppure a semplici gargarismi con acqua e sale. Oltre a creare un ambiente più umido che aiuta a togliere il fastidioso “raspino”, si può avere un effetto positivo sull’infiammazione, attraverso la deglutizione lenta di un infuso come tè o camomilla con limone e miele. Infine, per chi ama il miele, anche il classico cucchiaino del nettare delle api da mantenere a lungo in bocca può essere d’aiuto.

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