I benefici dell’attività fisica e i rischi della sedentarietà 

Redazione Semplicemente Salute
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I benefici dell’attività fisica e i rischi della sedentarietà

Il 6 aprile si celebra la Giornata Mondiale dello sport, una ricorrenza che sarebbe bene celebrare tutto l’anno. Perché il corpo umano è fatto per muoversi e quindi l’attività fisica è una condizione naturale per disporre di un corpo sano ed efficiente. Il rischio dell’eccessiva sedentarietà si chiama tecnicamente “sindrome ipocinetica”, una condizione caratterizzata da alterazioni metaboliche, dell’apparato cardio-circolatorio e dell’apparato muscolo-scheletrico.

L’ipocinesi è uno stato che può interessare tutta la popolazione, indipendentemente dall’età ed un problema particolarmente attuale nella società moderna. Va quindi contrastata per tutta la vita. Il che significa educare i bambini all’attività fisica quotidiana e stimolare anche gli anziani a muoversi, visto che il mantenimento di un tono muscolare adeguato permette una maggiore autonomia di movimento, rendendo l’anziano più a lungo autosufficiente. Inoltre, il movimento ha un’azione antidepressiva, capace di far percepire all’anziano (e non solo) una sensazione di benessere fisico.

In termini generali, per gli adulti una corretta attività fisica andrebbe praticata almeno tre volte alla settimana ma in maniera non consecutiva. È infatti molto importante prestare attenzione alla fase di recupero, durante la quale il nostro organismo subisce importanti modificazioni tutte volte al ripristino dello stato funzionale ottimale e al potenziamento delle proprie capacità funzionali (supercompensazione) in vista di un prossimo eventuale stimolo fisico (sforzo fisico) da fronteggiare. Ricordate però di non fare gli eroi, quando scegliete la forma di movimento (regolare, teniamolo sempre presente), in accordo con il medico, in base all’età e agli obiettivi.  Anche in età adulta (e quindi non sol ose si è anziani), è bene, cioè, dosare e scegliere il tipo di attività che più si adatta alla condizione fisica del soggetto. Per questo sono sempre da valutare attività che permettano nell’adulto di mescolare correttamente esercizi aerobici (come corsa lenta, bicicletta o nuoto), con sforzi più intensi e quindi anaerobici. Occorre ricordare che l’attività anaerobica modella i muscoli, mentre quella aerobica permette di consumare calorie, contribuendo a riportare alla normalità la situazione metabolica e i tanti problemi legati all’eccesso di peso localizzato all’addome.

Nel caso dei bambini, non esistono particolari limitazioni o indicazioni. È molto importante curare, piuttosto, il rapporto che i più piccoli instaurano nei confronti dello sport: devono, prima di tutto, divertirsi e appassionarsi, praticando attività il più possibile diversificate così che il loro cervello e il loro fisico si abituino al maggior numero possibile di movimenti e al maggior numero possibile di stimoli. Lo sport, inoltre, presenta anche importanti riflessi psicologici, favorendo nei bimbi anche lo sviluppo della personalità. 

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