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Aiuto! La mia rinite è “secca”

ragazza che si tocca il naso dal dolore
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Cos’è la rinite?

Tecnicamente con questo termine si definisce l’infiammazione della mucosa del naso. Ed è ovvio che, quando si parla di rinite, il pensiero corre subito, in questa stagione, ai sintomi tipici del raffreddore con starnuti a ripetizione e congestione nasale.

Di rinite si parla anche in primavera quando, le persone predisposte, soffrono di quello che volgarmente viene chiamato raffreddore da fieno (qui sintomi, cura e prevenzione). In entrambe queste situazioni, il naso cola e si starnutisce. In realtà, la presenza di una infiammazione della mucosa nasale può generare anche narici secche e irritate.

Cosa significa rinite secca?

A volte, quindi, la rinite può essere anche “secca”, senza cioè naso che cola ma, al contrario caratterizzarsi per narici asciutte, con umidità pari a zero, come potrebbe capitare dopo una passeggiata nel deserto.

A cosa è dovuto il problema?

Il problema è determinato una scarsa umidità dell’aria che può alterare le normali funzioni della mucosa nasale rendendo più facile lo sviluppo di infezioni alle alte vie respiratorie. La mucosa interna alle narici, infatti, ha il compito di rendere umida l’aria respirata grazie ai circa trecento millilitri di muco che quotidianamente produce.

Proprio il muco ha l’importante funzione di imprigionare e raccogliere tutte le polveri atmosferiche che respiriamo, oltre a batteri, virus, pollini e altri elementi eventualmente presenti nell’aria, il cui smaltimento è a carico delle cosiddette cellule ciliate, che fanno da barriera e difesa contro le sostanze potenzialmente nocive per l’organismo. Si tratta di cellule presenti nel naso e provviste di ciglia che, muovendosi continuamente, favoriscono la pulizia e la protezione delle prime vie respiratorie.

Se il “microclima” nasale si altera, quindi, c’è il pericolo di compromettere il delicato equilibrio delle funzioni nasali e della mucosa che potrebbe così produrre meno muco. Quando ciò si verifica il processo di filtro e pulizia da parte del naso diventa meno efficiente. Di conseguenza, nelle cavità nasali tendono a formarsi delle croste, magari con piccole perdite di sangue, mentre molto spesso è anche la gola a risentirne

Sintomi

Possono comparire raucedine (scopri come combatterla qui) e abbassamenti di voce e soprattutto un’irritazione della gola che può creare l’ambiente ideale per lo sviluppo di virus (soprattutto) e batteri (più raramente).

Come contrastare i sintomi?

Per contrastare questi ed altri sintomi legati alle infezioni virali di stagione, ovviamente, i farmaci di automedicazione ad azione antisettica ed antinfiammatoria sono sicuramente utili. Per i batteri, invece, se il medico sospetta un’infezione, può indicare un trattamento antibiotico, che va seguito per tutto il tempo consigliato e ai dosaggi corretti.

Prevenzione

Fondamentale tuttavia contro le narici secche è puntare sulla prevenzione. E prevenire vuol dire prestare attenzione al microclima che si crea nell’ambiente in cui viviamo, soprattutto la notte dato che il problema della secchezza nasale si presenta soprattutto la mattina, al risveglio.

Poiché l’aria troppo asciutta tende a far perdere umidità alla mucosa nasale, evitate quindi un riscaldamento eccessivo che, se da un lato ci fa godere di un dolce tepore, dall’altro può avere come effetto collaterale quello di non garantire un giusto livello umidificazione ambientale, molto importante per la salute del nostro sistema respiratorio. Impariamo quindi a dare al naso l’importanza che merita, per evitare infiammazioni che possono rivelarsi molto fastidiose.

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