Polluzione notturna: l’eiaculazione involontaria durante il sonno

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 6 MIN
Polluzione notturna: l’eiaculazione involontaria durante il sonno

Qualcuno li definisce “notti bagnate”. Un modo per riferirsi alla polluzione notturna, che avviene inconsapevolmente durante il sonno, senza nemmeno accorgersi, se non nelle fasi finali del processo. Lo sapevate che il fenomeno non interessa soltanto i maschi? Anche la donna può andare incontro polluzione notturna con la produzione secrezioni che ricordano quella maschile, pur nella evidente differenza di conformazione anatomica e di meccanismi fisiologici.

Cos’è la polluzione notturna e cosa significa eiaculare durante il sonno

Se prima abbiamo parlato di notti bagnate, ora possiamo fare riferimento ai “sogni bagnati”. Le eiaculazioni notturne, parlando per gli uomini, si manifestano in assenza di particolari stimolazioni sessuali o contatti fisici e avvengono nel corso di particolari momenti del ciclo del sonno.

Il sonno è caratterizzato, infatti, da una cascata di eventi che si susseguono in cicli ben prestabiliti. Ogni ciclo, che dura circa un’ora e mezza, è fatto da una fase di sonno non REM e una fase di sonno REM. Nella fase non REM, si susseguono quattro fasi: le prime due di sonno leggero, in cui basta anche un rumore per svegliarsi, la terza e la quarta di sonno profondo. Nella fase REM, che occupa solo il venti per cento dell’intero ciclo, il corpo si comporta come fosse sveglio e si sogna.

In genere, le polluzioni notturne si manifestano proprio nel corso della fase REM e interessano i giovanissimi e gli adolescenti, facendo parte spesso di una sorta di “effetto collaterale” di sogni a contenuto erotico. 

Polluzioni notturne, le cause e la frequenza

In termini generali le polluzioni notturne tendono a calare di frequenza con l’aumentare dell’età. Sono particolarmente frequenti negli adolescenti e poi, progressivamente, si riducono. Le cause non vanno ricercate nei meccanismi che portano all’eiaculazione maschile, ovvero la masturbazione o il rapporto sessuale. Non esiste infatti una stimolazione sessuale vera e propria. Si pensa piuttosto che la comparsa di queste emissioni di liquido spermatico siano legate ad una sorta di percorso di sviluppo del giovane nelle fasi di passaggio della pubertà. L’astinenza prolungata dai rapporti sarebbe invece alla base della presenza di eiaculazioni notturne negli adulti

C’è un’ulteriore curiosità di segnalare: sul fronte dell’analisi che si può fare del liquido seminale che viene prodotto, si tratta del liquido meno denso che precede l’eiaculazione completa vera e propria. Va detto, che, contrariamente a quanto molti pensano, gli esperti ritengono che questa reazione autonoma durante il sonno sia legata sotto l’aspetto organico a una vera e propria erezione con accumulo di sangue nell’area genitale, ma non vada assolutamente considerata negativa o impropria. Anzi, al contrario, il fenomeno va ritenuto del tutto naturale.

Consigli utili per l’eiaculazione durante il sonno

Psicologi e andrologi non hanno dubbi: le polluzioni notturne nella stragrande maggioranza dei casi fanno parte del percorso di sviluppo della sfera sessuale del giovane. In una fase in cui le eiaculazioni, in seguito a masturbazione o rapporto sessuale, sono particolarmente ridotte, questi fenomeni notturni potrebbero rappresentare anche un meccanismo di stimolo allo sviluppo di nuovi spermatozoi, con l’eliminazione del liquido spermatico che è rimasto all’interno delle vescichette seminali (piccoli contenitori anatomici) per lungo tempo. 

Parlatene con il medico, se volete, considerando che solo in rari casi questa situazione si può legare ad infiammazione della prostata, della vescica o dell’uretra. In queste circostanze, terapie mirate possono aiutare a risolvere il problema dei sogni bagnati, considerando anche la presenza di eventuali altri disturbi (che compaiono, ad esempio nel fare pipì) che potrebbe spiegare una possibile origine del quadro. 

FAQ – Domande e risposte veloci sull’eiaculazione notturna involontaria

1. Cos’è la polluzione notturna e perché avviene durante il sonno?
La polluzione notturna, nota anche come “sogno bagnato”, è un’eiaculazione involontaria che si verifica durante la fase REM del sonno, spesso in assenza di stimolazione fisica. È un fenomeno naturale legato allo sviluppo sessuale, comune soprattutto negli adolescenti.

2. Anche le donne possono avere polluzioni notturne?
Sì, sebbene in modo diverso. Le donne possono manifestare secrezioni vaginali involontarie durante il sonno, associate a sogni erotici, a dimostrazione che il fenomeno non riguarda solo il corpo maschile.

3. Le polluzioni notturne sono normali o indicano un problema di salute?
Sono del tutto normali e fisiologiche. In rari casi, se accompagnate da dolore o disturbi urinari, possono essere segno di un’infiammazione a carico di prostata, vescica o uretra. In questi casi, è consigliabile consultare un medico.

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