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3 Luglio 2015

Pronti per le vacanze?

Pronti per le vacanze

Biglietti presi? Alberghi prenotati? Documenti a posto? Le sono vicine ed è bene che nei vari preparativi sia previsto anche quello di un kit specifico dei farmaci necessari per affrontare i piccoli imprevisti “rovina-”. Che sia mare, montagna, meta esotica o città è bene attrezzarsi e non farsi cogliere impreparati. Oltre agli occhiali da sole e alla crema solare di seguito qualche informazione in più sul kit “ideale”.

E tu, sei pronto per le vacanze?

In valigia, i farmaci di

I farmaci di automedicazione o da banco rappresentano un elemento chiave per il benessere in vacanza e consentono di affrontare al meglio i piccoli disturbi che possono presentarsi quando ci si trova al mare, in montagna o anche in città d’arte. L’impiego di questi farmaci, estremamente sicuri, è indicato per i disturbi lievi, ricordando che l’uso dei medicinali non va protratto oltre quanto stabilito dal foglietto illustrativo e, se il disturbo non si risolve entro pochi giorni, è bene rivolgersi ad un medico. Altrettanto importante, non usare il passaparola ma è preferibile rivolgersi al medico o al farmacista, sempre disponibile anche nei luoghi di vacanza. Pronti quindi a predisporre il contenitore per una vacanza più serena? Oltre a mettere in valigia i medicinali che assumete regolarmente prescritti dal medico, come ad esempio farmaci per il diabete o l’ipertensione, ecco cosa – a seconda del vostro luogo di villeggiatura –  non dovete dimenticare:

  • Antidolorifici/antinfiammatori e antipiretici
  • Creme e pomate contro le irritazioni/le scottature della pelle, l’eritema solare e le punture di insetti
  • Disinfettanti per la gola e farmaci contro la tosse
  • Farmaci contro la cattiva digestione e il bruciore di stomaco (antiacidi e procinetici)
  • Lassativi 
  • Melatonina e altri prodotti contro il jet-lag
  • Kit del pronto soccorso (disinfettanti, garze sterili e cerotti)
  • Farmaci per il trattamento della diarrea
  • Capillaroprotettori
  • Farmaci contro la cinetosi (mal d’auto, di nave, d’aereo)

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Attenzione!

Ricordate che all’estero non sempre si trovano gli stessi farmaci di automedicazione a cui si è abituati; è pertanto opportuno conoscere il nome del principio attivo per trovare un farmaco analogo o, ancor meglio, portare con sé i farmaci cui siamo abituati e di cui potremmo aver bisogno per curare i lievi disturbi.

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La conservazione dei farmaci

Come riportato nei foglietti illustrativi, la validità del farmaco è legata anche alla sua corretta conservazione. Ecco le da ricordare quando si è in viaggio:

  • Evitare forti sbalzi di temperatura: è consigliabile non superare i 30°C (meglio mantenersi sui 25°C) per cui è bene non lasciare i farmaci in macchina sotto il sole: dentro l’auto si raggiungono facilmente temperature molto elevate. Sono dannose anche le temperature troppo basse, per cui ad esempio se si viaggia in aereo è sempre meglio tenere la valigetta dei farmaci nel bagaglio a mano: nelle stive degli aerei la temperatura scende anche di molti gradi sotto lo zero. Accertarsi sempre delle modalità di conservazione indicate dai foglietti illustrativi: alcuni farmaci, infatti, prevedono una conservazione in frigorifero.
  • Prestare attenzione all’umidità: l’umidità, presente per esempio in un bagno non ben aerato, può alterare compresse, capsule e cerotti medicati. E’ importante ricordarsi di eliminare il batuffolo di cotone che a volte si trova all’interno delle confezioni, perché può trattenere l’umidità.
  • Non sostituire mai la confezione originale: la confezione dei farmaci aiuta a rendere sempre riconoscibile un farmaco; riporta la data di scadenza e conservandola siamo certi di non perdere il foglietto illustrativo, fonte preziosa di informazioni quali le modalità di assunzione, il corretto dosaggio e gli eventuali effetti indesiderati. Bisogna quindi anche evitare d’inserire farmaci diversi in una sola confezione o mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia.
  • Conservare i farmaci lontano dalla portata dei bambini: questa è una regola da seguire sempre, a casa come nel luogo di vacanza!

Parola d’ordine, prevenzione!

Le mete esotiche

Se avete programmato a puntino la vostra vacanza verso mete esotiche, che magari presentano qualche rischio in più sotto l’aspetto della salute, è il momento di prendere appuntamento presso un Ambulatorio di Medicina dei Viaggi. È quindi importante essere preparati e informati, oltre che sui lievi disturbi, anche su patologie più importanti come la malaria, l’epatite A e la diarrea delmete esotiche viaggiatore.

I nemici da temere

  • Diarrea del viaggiatore (conosciuta come “vendetta di Montezuma”). Può interessare una persona su tre, tra quelle che si recano in zone a scarso controllo igienico. Si manifesta con diarrea molto intensa, nausea e forti dolori di pancia ed è legata ad un’infezione batterica. I germi si trasmettono con alimenti contaminati. La cura si basa sugli antibiotici, attivi contro i batteri e sulla somministrazione di liquidi attraverso fleboclisi. In prevenzione non bisogna mangiare frutta con la buccia e verdura cruda, evitare di bere acqua che non venga da una bottiglia confezionata.
  • Epatite A. E’ un’infezione di origine virale, che si trasmette con i cibi contaminati. Può anche passare del tutto asintomatica, senza dare alcun segno, oppure provocare debolezza, leggera febbre, e altri problemi. Se si mangiano solamente alimenti cotti non si corrono rischi, perché la cottura distrugge il virus. Il vaccino offre protezione per circa dieci anni. L’iniezione va però praticata almeno un mese prima della partenza, con un richiamo dopo due-quattro settimane e un successivo richiamo dopo sei mesi. 
  • Tifo. I rischi sono maggiori in Africa (escluso Sudafrica), nell’estremo oriente, nel sud-est asiatico e in America Latina. Il contagio avviene attraverso cibi contaminati da alcuni germi di una particolare famiglia, che si chiamano salmonelle. L’infezione, potenzialmente molto grave, dà luogo a febbre alta, mal di testa, dolori muscolari, mal di pancia, diarrea e può portare anche a confusione mentale, quando non riconosciuta rapidamente. La prevenzione, come per tutti i casi di salmonellosi, si basa sull’assunzione di alimenti cotti e confezionati con cura: prima di partire si può fare una vaccinazione mirata per la malattia, ma non bisogna dimenticare che esistono molti ceppi di salmonella che possono creare problemi.
  • Malaria. E’ dovuta ad un parassita, il plasmodio, che nelle sue diverse forme viene trasmesso dalla puntura di una particolare zanzara, l’anofele. Le zone a maggior rischio sono quelle dell’Africa nera, sotto il Sahara, l’America latina e centrale e il sud-est asiatico. Per prevenirla esistono farmaci profilattici che vanno consigliati in base alla meta del viaggio e vanno assunti prima della partenza fino dopo il ritorno a casa. Per ridurre i rischi occorre usare prodotti repellenti per gli insetti, evitare di uscire la sera con braccia o gambe scoperte, specie se con abiti chiari, scegliere hotel con aria condizionata e zanzariere alle finestre.

Come comportarsi:

  • Per l’epatite A esiste un vaccino. Da ricordare però che sono moltissime le possibili cause di trasmissione di batteri e virus di altro tipo e che spesso avvengono attraverso i cibi. 
  • Riguardo invece a malattie come la malaria, se il medico lo ritiene, si punta sulla profilassi farmacologica: è fondamentale che questa, se indicata, venga seguita per il periodo consigliato e alle modalità prescritte con il farmaco più idoneo per ogni singolo individuo. Incontrare il medico prima di partire è fondamentale per dare il tempo all’eventuale vaccinazione di far sviluppare anticorpi protettivi da parte dell’organismo: in media ci vogliono 4-6 settimane per ottenere la massima efficacia preventiva.
  • Per quanto riguarda le diarree, è giusto ricordare che in valigia va sempre messo un antibiotico, se precedentemente prescritto dal medico, e che non è necessario iniziare subito la cura, né questi farmaci hanno alcun significato in senso preventivo. Meglio è partire con la somministrazione di un semplice antidiarroico e solo se il problema permane dopo 3-4 giorni passare all’antibiotico.

Basta quindi poco, davvero poco, per non rischiare di rovinarsi le vacanze. Stando ad un’analisi recente, su 100.000 viaggiatori che stanno un mese in Paesi in via di sviluppo la metà è destinata ad avere qualche piccolo disturbo, ben 8.000 ricorrono al medico, 5.000 debbono passare qualche giorno a letto, 300 saranno costretti al ricovero o a tornare a casa.

 


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