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Stretching alla schiena, un toccasana!

stretching alla schiena, un toccasana!
Tempo di lettura: 8 minuti

Se soffrite spesso di ritagliate qualche minuto al giorno  per la vostra schiena al fine di mantenerne elastici i muscoli. Come? Con lo stretching, un’arma tanto semplice quanto spesso dimenticata per prevenire lombalgie, torcicollo e altri fastidi derivanti spesso da cattive posizioni.

Se è vero che  in caso di disturbi muscolari i farmaci di automedicazione, disponibili tanto per via topica che per via generale, possono consentire di contrastare dolore e infiammazione, è altrettanto innegabile che il movimento rappresenta la prima soluzione per evitare i disturbi:  dare elasticità i muscoli che circondano la colonna vertebrale con esercizi di allungamento diventa uno strumento vincente per limitare i danni, evitando di cedere alla sedentarietà, un vero e proprio nemico della schiena.

Attenzione al lavoro al PC e allo smartphone

Come mai lo stretching è strategico per limitare il dolore lombare ma non solo? Semplice, aiuta a distendere i muscoli contratti e ad alleggerirli. La vita di ogni giorno ci impone infatti spesso posture prolungate non certo salutari per la schiena: stare al computer per numerose ore consecutive può, infatti, determinare facilmente l’insorgenza di disturbi da “sovraccarico” o da “compressione” e generare contratture dolorose.

, spalle e schiena sono i primi a segnalarci il disagio dell’apparato muscolo-scheletrico. Come se non bastasse avere sempre il telefono in mano non è certo una sana abitudine. Gli smartphone hanno certamente trasformato la nostra vita ma, allo stesso tempo, stanno trasformando la nostra , costringendoci a chinare la testa verso il basso. In media, la testa di un adulto pesa tra i 4,5 e i 5 chilogrammi. Quando incliniamo il capo in avanti di 60 gradi – come si fa quando si legge qualcosa sullo smartphone – il peso che va a gravare sul collo è pari a circa 27 chilogrammi. Questo atteggiamento sbagliato può generare rigidità del collo o delle spalle, mal di schiena e mal di testa oltre a determinare, nel tempo, una postura scorretta. 

Occhio alla postura 

Di solito i primi sintomi di uno squilibrio posturale non sono dolorosi o allarmanti. E non ci sono delle tempistiche predefinite per stabilire il momento in cui la situazione si aggraverà: mesi o anni, dipende dal protrarsi della condizione di squilibrio posturale e dall’età del soggetto.

Nonostante siano numerosi i disturbi che nascono come conseguenza di difetti posturali non sempre è così immediata l’identificazione della causa dei disturbi stessi. Esistono però campanelli d’allarme che devono portare al controllo del medico, come, ad esempio, l’asimmetria del movimento, o vizi torsionali accompagnati da riduzione del movimento articolare.

Contromisure? Per prevenire e affrontare i disturbi posturali bisogna, innanzitutto, imparare a guardarsi e a dare ascolto al proprio cercando di modificare le proprie abitudini di vita quando si lavora, si legge, si usa il cellulare. Lo stretching su base quotidiana insieme all’attività fisica regolare e al controllo del peso sono strumenti fondamentali per il benessere dell’apparato muscolo-scheletrico.

Fare esercizio con le dovute accortezze 

Puntando sullo stretching si riesce quindi a migliorare l’elasticità muscolare e a giocare di anticipo su contratture e tensioni. Generalmente, si può fare un po’ di allungamento usando un semplice tappetino con esercizi adatti a tutte le età e condizioni fisiche.

Per chi non riesce a ritagliarsi un momento per sé, esistono, comunque movimenti di allungamento e mobilizzazione del collo e della schiena (ad esempio, retroversione e antiversione del bacino e rotazioni del capo) che si possono ad esempio fare durante il lavoro al PC senza troppo dispendio di tempo e che sono molto utili per prevenire i rischi di contratture e limitare i fastidi derivanti da .

In presenza di problemi, lesioni e anomalie della colonna vertebrale, ad esempio, la presenza di ernie – che rendono necessari la valutazione medica e l’accertamento diagnostico – il movimento non è in genere controindicato ma deve essere mirato ed eseguito correttamente ed è consigliabile chiedere sempre indicazioni rispetto al proprio specifico problema.

In generale, una raccomandazione è sempre valida: muovetevi con cura quando siete appena usciti da un problema all’apparato muscolo scheletrico l’infiammazione è ancora presente. Esagerando col movimento si rischia di rovinare la completa ripresa. Ricordate inoltre di non iniziate lo stretching a freddo ma di fare comunque qualche esercizio di riscaldamento iniziando gradatamente, senza “allungarvi” troppo, soprattutto i primi giorni per evitare effetti controproducenti.

Cercate inoltre di respirare nel modo giusto senza mai trattenere il fiato perché i muscoli traggono beneficio anche da una corretta respirazione. Infine, anche per esercizi di allungamento sempre meglio indossare vestiti che vi lascino muovere liberamente, meglio se traspiranti. 

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