Ciao, sono bollino!

Tutti i segreti dell’otite

Tempo di lettura: 5 minuti

Che fastidio il mal d’ … non si riesce a placare quando si fa insistente e purtroppo occorre sempre capire la causa del fastidio che, in molti casi, può essere ricondotto alla classica di stagione. Il che si accumula all’interno delle vie respiratorie può, infatti, andare a “intasare” anche le orecchie, creando disturbi. E in alcuni casi su questo “terreno” si possono sviluppare , rendendo necessario l’antibiotico. Capire come comportarsi non è sempre semplice. Così, se nelle forme più lievi e passeggere, in particolari nelle otiti esterne possono essere d’aiuto i farmaci di automedicazione per lenire i sintomi. per la disinfezione, farmaci ad azione antinfiammatoria e antidolorifica o partendo dall’analisi del disturbo prominente, che può essere il o piuttosto la sensazione di avere le orecchie piene di muco, come può accadere ad esempio dopo un tuffo estivo. Occorre invece sempre parlare con il medico se i disturbi non migliorano dopo qualche giorno o se il dolore diventa particolarmente intenso. Ma ecco, in sintesi, alcuni consigli pratici per identificare il problema ed affrontarlo al meglio:

  • Attenzione al dolore: l’, ovvero il dolore all’orecchio, è uno dei sintomi più comuni. A volte si associa anche una sorta di che sembra incontrollabile. Per questo, si può capire se si tratta di otite semplicemente comprimendo la parte anteriore dell’orecchio: se il dolore peggiora, siamo di fronte a una infiammazione.
  • Igiene con cura. La prevenzione passa anche attraverso qualche semplice, sana abitudine. Ad esempio gli esperti sconsigliano l’impiego dei classici bastoncini con cotone per eliminare il cerume dalla parte più esterna dell’orecchio. C’è il rischio di creare qualche piccola escoriazione nel condotto uditivo, favorendo la comparsa di irritazioni e infezioni.
  • Attenzione ai “funghi”. Anche se può sembrare strano, a volte l’otite esterna può essere provocata anche da una micosi. Questo significa che occorre prestare attenzione alla condivisione di asciugamani e federe per i cuscini: c’è il rischio che dormendo o asciugandosi i possano contagiare altre persone.
  • Sintomi da controllare. In genere l’otite non complicata che interessa la parte più esterna dell’orecchio si mantiene per qualche giorno, poi gestendo la sintomatologia, tende ad autolimitarsi a meno che non entrino in gioco i batteri, contro i quali il medico (e solo lui) può prescrivere, se lo ritiene, un trattamento antibiotico. In questo caso, come dicevamo i sintomi non migliorano e il dolore può diventare intenso.
  • Particolare cura se l’otite interessa i più piccoli. Se colpisce i bambini, quasi sempre si tratta di otite media e può complicare un semplice raffreddore o un mal di gola, perché il muco in eccesso va a intasare i canali dell’orecchio. Occorre il parere del pediatra, pur se in molti casi i farmaci di automedicazione possono essere sufficienti per controllare i sintomi.

News correlate

Orecchie protette se viaggiate in decapottabile
AntinfiammatoriNews
Si avvicinano sempre di più le belle giornate e per chi ha la fortuna di possedere una decappottabile non c...
Ma quanti sono i virus del raffreddore?
AntinfiammatoriNews
Finalmente è passato: viene da dirlo quando, dopo qualche giorno di naso chiuso, starnuti a ripetizione, occh...
Contro il dolore, fate un buon riposo
Rimedi della nonna
Vi fa male un ginocchio? La schiena non vi lascia requie? La testa pesa come un macigno? I farmaci di automedi...