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Ciao, sono bollino!

Neurodermite da stress: quel prurito sulla pelle

Che prurito se lo stress attacca la pelle

La stagione espone a rischi la pelle. Ma il nemico non è solo il sole, dal quale bisogna sempre proteggersi adottando tutte le precauzioni necessarie, dall’esposizione ai raggi nelle ore meno calde della giornata all’immancabile crema, lozione o pomata dall’elevato livello protettivo.

Anche se può sembrare impossibile, in questo periodo che ci avvicina all’estate e al meritato riposo, tanto per chi studia quanto per chi lavora, è necessario ricordare che esiste un altro nemico per la pelle da non sottovalutare. Si chiama stress e si può manifestare con un sintomo molto classico: il prurito.

Proprio lo stress, infatti, sembra essere all’origine di quella che comunemente viene chiamata proprio dermatite da stress, tecnicamente definita neurodermite. Il prurito, sintomo principe del quadro, si accompagna ad arrossamenti della cute e a desquamazione che può seguire all’eccessivo grattarsi. Si tratta di sintomi del tutto indipendenti da altri possibili elementi scatenanti.

Per capire se si tratta di stress, bisogna eliminare la possibilità che pelle sia arrossata proprio per l’esposizione non protetta al sole o che si siano verificate reazioni allergiche da contatto (attenzione se si cambiano i cosmetici o se si utilizzano detersivi che contengono composti “nuovi” per l’organismo).

Fatte queste precisazioni, occorre ricordare che in caso di neurodermite il prurito è il sintomo predominante. Interessa soprattutto il viso, le mani, le braccia e i piedi e può portare alla necessità di grattarsi spesso.
Per questo la pelle può andare incontro a lesioni che vanno dal semplice arrossamento fino al gonfiore e alla desquamazione. Addirittura si può osservare il fenomeno del dermografismo, con le classiche tracce che rimangono sulla cute dopo che ci si è grattati come vere e proprie righe di testo.

Se la prevenzione passa soprattutto attraverso una miglior gestione della propria sfera emotiva, soprattutto sul luogo di lavoro, dal punto di vista del trattamento, i farmaci di automedicazione possono rappresentare una valida soluzione per affrontare il sintomo prurito. Sono a disposizione gli antistaminici che agiscono su uno dei principali “motori” dell’infiammazione, appunto l’istamina, responsabile della reazione allergica.

Altri medicinali riconoscibili per il classico bollino possono poi essere d’aiuto sia per controllare la desquamazione cutanea sia per trattare eventuali piccole infezioni e ferite che si possono creare sull’epidermide lesa dall’eccessivo grattamento.

Senza ovviamente dimenticare che alla base di tutto deve esserci la lotta allo stress. Certamente se il periodo, complice anche l’arrivo del caldo, è più faticoso e tendiamo a sentirci più stressati anche per la stanchezza accumulato durante l’anno di studio e di lavoro, per molti le vacanze non sono poi così lontane.

E, anche se non avete progetti ricordatevi comunque che staccare la spina è fondamentale e anche nel quotidiano è  buona abitudine cercare di ritagliarsi degli spazi di svago e relax che oltre ad allentare la tensione sono un vero toccasana per alleviare tutti i piccoli malesseri che lo stress può causare.