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Esiste un legame tra l’infiammazione delle vie respiratorie e la depressione?

Esiste un legame tra l’infiammazione delle vie respiratorie e la depressione

Non ci sono dubbi che la sensazione costante di avere il naso chiuso tipica della rinite (in questo periodo che è allergico se ne accorga sicuramente) o, più in generale, l’infiammazione che porta a produrre grandi quantità di muco e a sentirsi le narici costantemente “occupate” possono influire anche sul benessere psicologico.

A definire questo “rapporto pericoloso” è un’originale ricerca che addirittura arriva a trovare un nesso tra l’infiammazione delle vie respiratorie e la depressione.

Non ci credete? Provate a leggere quanto riporta un gruppo di scienziati coreani sulla rivista Jama Otolaryngology Head & Neck Surgery.

L’indagine, che ha seguito per circa 11 anni 16.000 pazienti con sinusite confrontandoli con 32.000 persone sane, è giunta alla conclusione che chi era affetto da sinusite cronica, ovvero di un problema che si manteneva da oltre tre mesi, aveva addirittura il 50 per cento in più di possibilità di andare incontro a disturbi dell’umore, come la depressione o la non meno temuta ansia rispetto ai soggetti sani coinvolti nello studio. E non sono i polipi al naso a cambiare – in peggio – la situazione. Piuttosto è vero il contrario.

La sinusite cronica può manifestarsi, infatti, in due forme, con polipi nasali o senza: la prima è solitamente più grave della seconda. Inaspettatamente però, i pazienti più esposti al rischio di depressione erano quelli privi di polipi nasali.

In termini generali, la ricerca non dà spiegazioni chiare sui rapporti tra umore cupo e rinosinusiti. Un’ipotesi è che l’infiammazione delle mucose dei seni paranasali possa provocare il rilascio di alcuni neurotrasmettitori capaci di condizionare alcune le funzioni cerebrali contribuendo a causare disturbi psichici in persone con una predisposizione genetica.

Trattare bene le riniti e i sintomi della sinusite, quindi, è fondamentale. Se è vero che il quadro va sempre affrontato dal medico nelle sue forme gravi, è altrettanto innegabile che tenere sotto controllo i sintomi può contribuire a riportare il benessere, non solo fisico ma anche psicologico. Le riniti allergiche, ad esempio, con il raffreddore che non vuol saperne di scomparire, hanno origine diversa ma portano sempre alla stessa conseguenza. Naso chiuso, occhi che bruciano, starnuti a ripetizione, respiro che diventa difficile soprattutto la notte.

Tenere a bada i fastidi, anche con i farmaci di automedicazione può significare rimettersi presto in forma. E non solo per quanto riguarda il naso!