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Aiuto! l’intestino ha perso il ritmo!

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L’estate sta finendo e pian piano torniamo alle vecchie abitudini. Per chi si è abituato a lunghe passeggiate in campagna o in montagna e nuotate al mare, ecco che il rientro ripropone come ogni anno un drastico cambiamento dello stile di vita: il risveglio viene fissato dal suono della sveglia, la sera si rimane a lungo sul divano a guardare la televisione, muoversi regolarmente diventa più difficile. Anche l’alimentazione non è più fatta di alimenti sani, come il classico pinzimonio di verdure o la macedonia di frutta che ci ha accompagnato durante l’estate; torna il panino mangiato in tutta fretta, magari anche durante lo smart working, così come i pasti particolarmente ricchi di grassi e zuccheri ma poveri di fibre. Tutto questo, insieme allo stress psicologico della ripartenza, può impattare in modo silenzioso ma efficace sul benessere di stomaco e , con comparsa di acidità, meteorismo e stitichezza.

La variazione dei ritmi, quindi, diventa un elemento da non sottovalutare, per la quale uno dei cambiamenti più significativi che si osserva è quello della regolarità intestinale. Nella maggior parte dei casi la stitichezza è primitiva o idiopatica e rappresenta un’entità autonoma che, in assenza di lesioni, è ricollegabile a una patologia cosiddetta “funzionale della motilità”. In altri casi, i disturbi possono essere legati a una ridotta massa fecale, legata a diete povere di fibre, o a problemi dell’intestino. È sempre bene ricordare che una buona percentuale di persone considera il proprio intestino pigro quando invece in realtà non lo è; pertanto, anche il ricorso ai farmaci di automedicazione deve essere moderato, senza dimenticare quindi che vanno assunti per brevi periodi e che in generale la prevenzione dei piccoli disturbi è sempre preferibile al loro trattamento.

Come difendersi quindi da un intestino che sembra aver perduto il proprio ritmo? Bevendo molto, soprattutto acqua e soprattutto in questo periodo in cui le temperature ancora elevate possono aumentare le perdite di liquidi con il sudore, ma anche assumendo alimenti ricchi di fibre (verdura cotta e soprattutto cruda, cereali integrali, carote, sedano) e ovviamente facendo movimento ogni giorno. Inoltre, per ridurre i casi di flatulenza si consiglia di scegliere alimenti ricchi in carboidrati complessi che contengano zuccheri rapidamente digeribili, come le patate, evitando invece quelli difficili da assimilare, come le castagne. Per l’apporto corretto della quota proteica è preferibile scegliere gli yogurt o i brodi di carne, in cui le proteine sono già in parte ridotte in amminoacidi e quindi più facili da digerire. Infine, occorre prestare attenzione ai legumi contenenti amidi che difficilmente vengono digeriti completamente, anche perché contengono inibitori delle amilasi, gli enzimi che normalmente rendono assimilabili gli zuccheri. Per questa ragione è preferibile consumare passati di legumi al fine di rendere più digeribile il pasto senza appesantire i processi digestivi.

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