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Che cos’è la quinta malattia?

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I vengono spesso associati all’influenza, ma esistono anche virus che provocano macchie sulla pelle e che per fortuna possono passare senza lasciare segno, interessando soprattutto i bambini.

È il caso del Parvovirus B19, responsabile della cosiddetta “quinta malattia”, che si manifesta proprio attraverso lesioni della pelle, oltre che altri sintomi generali, come qualche linea di febbre. Le possibilità di contagio, che avviene tramite le goccioline di saliva, sono massime quando i sintomi non si sono ancora manifestati sull’epidermide. In genere, il periodo d’incubazione è relativamente protratto nel tempo, compreso in un arco temporale che varia tra i sette giorni e le due settimane, ma in alcuni casi si può arrivare a superare anche i venti giorni. La patologia è caratterizzata dalla comparsa sulle guance di un arrossamento, da cui deriva il termine popolare della malattia, cosiddetta delle “guance schiaffeggiate”. In genere, questo sintomo tende a scomparire entro pochi giorni, magari ricomparendo temporaneamente in caso di sforzo fisico. L’arrossamento può però poi diffondersi ed estendersi agli arti e ai glutei: in questa fase compaiono lesioni maculo-papulose, più o meno isolate, di colore roseo con un aspetto “a rete” o “a ghirlanda”; in certi casi, è possibile che si verifichi anche dolore alle articolazioni, che tende ad auto risolversi in poco tempo.

Tra le contromisure da potere adottare, i farmaci di automedicazione possono essere utili per contrastare l’eventuale aumento della temperatura corporea, ricordando però che l’indicazione da seguire è quella di bere molta acqua e se i sintomi persistono è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico.