Ciao, sono bollino!

Dicembre, occhio alla sindrome del dopocena

Tempo di lettura: 4 minuti

capita una sola volta l’anno e, in questi giorni, pur se con le dovute attenzioni ed evitando ogni tipo di assembramento, siamo tutti a rischio di procurarci piccole/grandi overdose di alimenti e bevande. Questo  può condurre alla cosiddetta “sindrome del dopocena” ovvero alla comparsa di tutti quei piccoli disturbi correlati al consumo di certi alimenti o a pasti troppo abbondanti, specie alla sera, quali bruciore di stomaco, nausea, digestione lenta, spesso acuiti anche dallo stress tipico delle feste. Per prevenire tali fastidi, bisogna soprattutto prestare attenzione a non esagerare, tenendo ben presenti cinque semplici consigli. 

  1. Innanzitutto bisogna dare il giusto tempo a pranzi e cene. Le pietanze vanno gustate masticando lentamente, visto che la prima fase della digestione avviene in bocca.
  2. Inoltre, tra una portata e l’altra, concediamoci una pausa di almeno un quarto d’ora, ma senza impiegare il relax con una sigaretta: il rilassa i muscoli della valvola che c’è tra stomaco ed esofago, impedendone la tenuta e facilitando così la risalita di cibo e acidi. 
  3. La terza regola consiste nel cercare di ridurre i che richiedono più tempo per essere digeriti. 
  4. Quarta indicazione: caffè e amaro dopo cena sono abitudini piacevoli, ma attenzione a non esagerare: la caffeina infatti, se assunta in quantità eccessive, aumenta la produzione di acido nello stomaco, mentre l’alcol facilita la risalita degli acidi nell’esofago.
  5. Quinta e ultima regola: dopo il pasto, specie se si è mangiato troppo, nel caso compaiano i primi sintomi di cattiva digestione, è possibile ricorrere ai , selezionandoli in base al sintomo predominante. 

Il farmacista può dare il consiglio giusto per combattere questi occasionali compagni di viaggio, tra cui, ad esempio, la dispepsia, ovvero i disturbi che compaiono a seguito di pasti troppo ricchi, sotto forma di pienezza di stomaco, talvolta dolori, spesso nausea, vomito e aerofagia. Oltre a una dieta equilibrata, è consigliabile l’uso di farmaci , che favoriscono la mobilità gastrica e intestinale o di medicinali in grado di avere un tempestivo effetto tampone sull’eccesso di acido o di inibire le secrezioni acide dello stomaco.

News correlate

Quando la psiche (e non solo) ha bisogno delle vacanze…
AntinfiammatoriNews
Soprattutto per chi lavora, questo periodo dell’anno può essere particolarmente faticoso. Si avvicina la pa...
Le spezie che proteggono le ossa
AntinfiammatoriNews
Avete presente Toro Seduto e la sua tribù? Tra i tanti segreti dei pellerossa, uno potrebbe rivelarsi un’ar...
Anziani, di inverno attenti agli sbalzi di temperatura
News
Sbalzi di temperatura rapidi e improvvisi possono mettere a dura prova il sistema di controllo della temperatu...