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Dolci a Natale, ma nei momenti giusti

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Nel periodo natalizio uno sgarro alimentare è permesso a tutti, ma attenzione però a non esagerare soprattutto con i dolcetti. La scienza ci ricorda infatti che l’eccesso di  dolci, specie se fuori pasto, può creare una serie di invisibili alterazioni che non aiutano il fisico. Ecco cosa succede in particolare alle cellule: gli in eccesso sono sotto accusa perché favoriscono la glicosilazione, cioè il legame spontaneo e irreversibile di zuccheri, come ad esempio il o il fruttosio, alle cellulari. Se provassimo a vedere con il microscopio cosa accade, vedremmo che su ogni proteina cellulare c’è una sorta di chiave che consente alla proteina stessa di aprire la porta alla sostanza con cui deve legarsi. Lo zucchero blocca la serratura, senza più staccarsi, obbligando la cellula a produrre nuovamente la proteina che non è più disponibile. Alla lunga, soprattutto nelle persone anziane, questo sforzo di compensazione sfianca la cellula a tal punto da farla soccombere.

È per questo che con gli zuccheri conviene fare attenzione: quindi niente dolcetti, caramelle o simili a metà pomeriggio. Infatti se la crescita del glucosio avviene fisiologicamente durante i pasti, il pancreas produce insulina e tampona, mentre se l’aumento si verifica più volte nella giornata, il pancreas rischia di affaticarsi troppo. Di conseguenza, i tessuti periferici potrebbero essere sempre meno sensibili all’insulina, fino ad avere bisogno di quantità sempre maggiori di questo ormone, un meccanismo che facilita il e il . Insomma, cercate di limitare i dolcetti fuori pasto sostituendoli con della . Se proprio non potete farne a meno, prediligete dolci poco elaborati o un quadratino di cioccolata, meglio se fondente.