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Emorroidi, si può guarire?

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Qualche goccia di sangue rosso vivo che rimane sulla carta igienica. Sensazione di pesantezza e di fastidio. . Difficoltà ad andare di corpo. A volte dolore. Per chi soffre di emorroidi [link alla scheda disturbo] questi sono i disturbi più comunemente presenti (non necessariamente in questo ordine) nella manifestazione di un quadro molto diffuso e altrettanto fastidioso. Se non si provvede con un intervento chirurgico – la scelta va sempre fatta insieme al medico ed è indicata in casi selezionati rispetto alle caratteristiche e alla gravità del problema -, guarire è praticamente impossibile. Ma si può controllare nel tempo la situazione, imparando a gestire al meglio i fastidi legati a quel grappolo di vene gonfie che a volte arrivano anche a fuoriuscire dal canale anale.

Come si manifestano le emorroidi

Il primo fastidio, in genere sottovalutato, è una sensazione di pesantezza e di fastidio nella zona anale, associata a difficoltà di evacuazione. Solo in seguito, e non sempre, può comparire qualche goccia di sangue dopo che si è andati in bagno. Inoltre, alle emorroidi si associano prurito e bruciore, a volte, può comparire un forte dolore.
Se ciò accade, si verifica un peggioramento della situazione, perché normalmente il dolore è quasi del tutto assente e la sua comparsa è indice di una “crisi” emorroidaria. Questa condizione è legata alla protrusione delle vene rigonfie attraverso il canale anale. Le vene gonfie vengono compresse dallo sfintere anale, e quindi fanno male.

Le emorroidi non sono altro che varici, pur se localizzate nella zona dell’ano e non, come siamo abituati a vedere, lungo le . E come le vene varicose presentano alcune caratteristiche che le rendono estremamente “sensibili”. Prima di tutto la loro parete è molto più sottile di quella di altre vene e questo la rende vulnerabili
Le gocce di sangue al termine della defecazione sono proprio legate a “cedimenti” localizzati della parete venosa incapace di sopportare la pressione interna, che aumenta proprio quando si va in bagno.  Questa specifica condizione di rende le emorroidi molto più suscettibili ai , per cui il passaggio di feci particolarmente dure ma anche uno strofinamento energico con la carta igienica possono indurre un sanguinamento.

Purtroppo, spesso alle emorroidi si può associare un quadro di stitichezza cronica, legata al tentativo di ridurre il fastidio durante la defecazione. A volte le difficoltà circolatorie, alla base del prurito anale, favoriscono anche la comparsa di piccoli eczemi, localizzati intorno all’ano.

Igiene, regolarità intestinale e cure mirate

L’automedicazione responsabile, nelle forme più lievi, può essere di grande aiuto per contrastare le emorroidi e per lenire i fastidi che ad essere si associano. Ovviamente occorre parlare della situazione con il medico per sapere che i sintomi sono davvero correlati al problema venoso.
Una volta accertato il quadro e soprattutto dopo che si è studiata la via di cura ottimale per il singolo caso, i farmaci di automedicazione ad azione antiemorroidaria e capillaro-protettrice che consentono di controllare i sintomi aiutando, al contempo la parete delle vene a mantenersi più “forte”, riducendo il rischio della dilatazione.

Sul fronte della prevenzione, la prima regola è mantenere attivi i movimenti intestinali con una che  ne contrasti la pigrizia: frutta e , cibi integrali (pane pasta o riso) ricchi di fibre, yogurt per ridare fermenti lattici all’intestino. In questo modo si può “rimettere” in moto la normale attività intestinale e fare si che i ritmi d’evacuazione del viscere siano regolari.

Utile è anche condire regolarmente con olio extravergine d’oliva, che ha un’azione emolliente sulle feci, evitando i cibi irritanti come spezie e . Indicata è ovviamente l’attività fisica regolare perché la sedentarietà del corpo si riflette inevitabilmente sulla situazione intestinale.

Regolarità intestinale e feci morbide sono i due elementi fondamentali per evitare il peggioramento del quadro clinico quando con le emorroidi si convive.

Sul fronte dell’igiene conviene evitare l’uso di detergenti che possono rendere più “fragile” l’epidermide nella zona che circonda l’ano. Utili sono semplici bidet con acqua tiepida, da ripetere almeno tre volte al giorno, chiedendo al farmacista quali sostanze possono aiutare. Le abluzioni aiutano a prevenire l’infiammazione e comunque mantengono pulita la parte sofferente diminuendo il rischio di complicazioni.
Infine, in caso di prurito e bruciore localizzato nell’area anale, oltre ai farmaci di automedicazione ad azione antipruriginosa e antisettica conviene indossare indumenti che non costringano, per evitare di creare le condizioni ideali per lo sviluppo di in grado di peggiorare ulteriormente i sintomi.

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