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Influenza stagionale: parola al Dott. Claudio Cricelli

Tempo di lettura: 7 minuti

Con l’avvicinarsi dell’autunno inizia anche la stagione influenzale, quest’anno con qualche incognita in più rispetto allo scorso anno, data la concomitanza con la pandemia da . Grazie all’approfondimento realizzato con il Dott. Cricelli capiremo cosa ci aspetta, come affrontare la prossima stagione influenzale nel modo corretto e quali utilizzare.

Influenza stagionale: come la affronteremo e quale sarà il ruolo dei medici di medicina generale. Tutte le domande e le risposte su un tema che quest’anno porterà con sé nuovi interrogativi.

Le domande:

  1. Dott. Cricelli, quest’anno la stagione influenzale avverrà in presenza della pandemia da Covid-19. Che ruolo avranno i Medici di Medicina Generale in questo contesto e come si stanno preparando per affrontare questa situazione?
  2. Quale sarà la prassi nella gestione di un paziente che presenta sintomi influenzali? Quali le differenze con i sospetti Covid-19?
  3. Che comportamenti suggerite di tenere ai cittadini/pazienti per evitare allarmismi e preoccupazioni?
  4. Ci sono delle novità nella gestione del rapporto tra medico e paziente che possono essere utili nella gestione dell’influenza stagionale (es. la digitalizzazione di alcuni processi)?
  5. Molti sostengono che quest’anno sarà più che mai importante vaccinarsi contro l’influenza stagionale. Quali sono le vostre raccomandazioni in merito? Ci sono delle buone pratiche che potranno essere adottate anche nei prossimi anni?

Le risposte:

  1. I Medici di Medicina Generale (MMG) si stanno preparando all’arrivo della prossima stagione influenzale informando le persone in tutti i modi possibili. A questo proposito abbiamo recentemente distribuito una guida per il rientro sicuro a scuola, in aggiunta a informative e documenti che abbiamo prodotto in questi mesi proprio per arrivare preparati alla prossima stagione influenzale. Questo perché i sintomi influenzali sono molto simili a quelli del Covid-19 e di fatto sarà difficile distinguerli. Tuttavia, la prassi consolidata in questi mesi nel rapporto medico-paziente ci verrà in aiuto anche nei prossimi mesi, i MMG hanno tutti gli strumenti per affrontare la situazione.
  2. Dal momento che i sintomi dell’influenza stagionale e del Covid-19 sono simili, la prassi nella gestione del paziente sarà inizialmente la stessa. In caso di sintomi respiratori e influenzali, la raccomandazione è quella di chiamare il proprio medico e non uscire di casa, limitando il più possibile i contatti con le altre persone. Il trattamento raccomandato è quello dell’automedicazione responsabile in accordo con il proprio medico, che monitorerà la situazione e deciderà sulla base della sua evoluzione. Nel caso in cui il MMG ravvisi un sospetto Covid, provvederà a far intervenire l’unità diagnostica per gli accertamenti.
  3. Rispetto alle passate stagioni influenzali, l’indicazione quest’anno è di non aspettare di vedere se i sintomi influenzali passano in tre giorni prima di sentire il proprio medico ma di contattarlo telefonicamente quando i sintomi insorgono, per monitorare la situazione e concordare insieme un’automedicazione responsabile. È importante infatti, quest’anno più che mai, evitare di azzerare i sintomi dell’influenza e rischiare di ‘nascondere’ il vero quadro della situazione. Infine, l’indicazione è quella di non recarsi fisicamente negli studi medici o al Pronto Soccorso in caso di sintomi influenzali. I MMG sono attrezzati per il triage telefonico e possono gestire il paziente in questo modo in tutta sicurezza, evitando ulteriore rischio di contagi.
  4. I MMG sono attrezzati per gestire nel modo più sicuro possibile i pazienti. Da aprile tutti i MMG sono dotati di sistemi informativi all’avanguardia che permettono di avere velocemente il quadro clinico del paziente e quindi di fare una diagnosi precisa e contestualizzata dei sintomi che presenta, anche a distanza. Questo permette una gestione sofisticata di tutte le patologie, compresa l’influenza stagionale e il Covid-19.
  5. A partire dai primi giorni di ottobre saranno disponibili le prime dosi di e potremo iniziare la campagna vaccinale. La raccomandazione è quella di vaccinare quante più persone possibili. Per questo, saranno previste 6-7 milioni di dosi in più rispetto allo scorso anno, proprio perché la copertura che vogliamo raggiungere è molto più alta. La campagna vaccinale andrà poi avanti anche a novembre e dicembre, con la cosiddetta vaccinazione tardiva, che ha la stessa efficacia del vaccino fatto a inizio stagione.

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