La solidarietà fa bene a tutti

Redazione Semplicemente Salute
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La solidarietà fa bene a tutti

Essere disponibili e solidali ci aiuta a sentirci meglio e migliora anche la nostra autostima, consentendoci così di entrare in uno splendido giro virtuoso che ci fa aiutare chi ha bisogno facendoci stare bene. È quello che avviene, ad esempio, quando si fa volontariato o si partecipa alle tante iniziative di solidarietà che a più livelli sono diffuse in tutto il Paese. Ognuno di noi può fare molto per gli altri – si pensi ad esempio al Banco Alimentare o al Banco Farmaceutico che si occupano di raccogliere le donazioni di cibo e farmaci da banco per i bisognosi – contribuendo in modi differenti. Fondamentale per dare una speranza di guarigione a tanti malati è ad esempio la donazione di midollo osseo che racconta una storia d’amore e solidarietà. È sufficiente mettersi in lista. Donare il midollo osseo e le cellule staminali emopoietiche è un gesto salvavita che permette di poter trattare i pazienti affetti da patologie del midollo osseo, del sangue e del sistema immunitario altrimenti incurabili come leucemie, linfomi, mielomi, talassemie, disordini congeniti dell’età pediatrica e, in casi particolari, malattie autoimmuni e tumori solidi.

Basta iscriversi al Registro Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). Entrando in questo elenco si dona una sorta di disponibilità generica poiché si comincia a far parte di una speciale banca dati. Se le caratteristiche immunologiche delle proprie cellule risultano compatibili con quelle di una persona che, magari a migliaia di chilometri, non ha donatori consanguinei, il donatore fino ad allora solo potenziale può diventare effettivo e, se prosegue nella scelta, contribuire a diventare “cura” per chi soffre. Tutto, quindi, inizia con la tipizzazione delle proprie caratteristiche immunologiche: per effettuarla occorre solamente una piccola goccia di sangue o di saliva. A quel punto, partendo dal liquido biologico, il Registro definisce le specificità del profilo del potenziale donatore e le raccoglie. Poi, può arrivare la chiamata se il profilo “registrato” è simile a quello di una persona che, in qualche parte del mondo, sta cercando cellule del midollo.

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