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4 Febbraio 2020

Prendere un brutto raffreddore? Dipende anche da chi starnutisce!

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I virus parainfluenzali impazzano: sbalzi di temperatura, permanenza lunga in luoghi chiusi, contatti ravvicinati, a scuola, in ufficio, sui mezzi pubblici, con tante persone che possono tossire o starnutire senza coprirsi naso e bocca, sono fattori che agevolano il contagio da parte di diversi ceppi virali responsabili di naso chiuso, a ripetizione, occhi rossi, infiammazione e qualche linea di . Niente di preoccupante, sia chiaro. Ma per chi spera che dopo aver passato qualche giorno a letto a causa dell’influenza, di scongiurare ormai un brutto raffreddore, si sbaglia!

Per rispondere agli attacchi dei virus e alla sintomatologia che determinano, i rappresentano la soluzione ottimale. Possono essere scelti in base al sintomo predominante, sia esso il naso chiuso o i continui starnuti o la gola arrossata, e hanno il pregio di non “spegnere” la risposta antiinfiammatoria dell’organismo, lasciando che il sistema difensivo del corpo si attivi per rispondere a dovere agli invisibili invasori delle vie respiratorie superiori. E non bisogna nemmeno puntare sugli antibiotici: questi farmaci vanno impiegati solamente nei casi in cui sia presente un’infezione batterica (con i virus non servono praticamente a niente) e vanno sempre prescritti dal medico.

Certamente, per quanto sia sovente difficile evitare l’attacco dei virus alle vie respiratorie, in chiave preventiva resta utilissimo coprirsi la testa, il naso e la gola e seguire sane e condivise regole d’igiene. Considerando che i malanni di stagione come influenza e raffreddore viaggiano e si diffondono soprattutto attraverso i respiri, gli starnuti e i colpi di tosse, conviene prestare attenzione a lavarsi spesso le mani e proteggere bene il naso con un fazzoletto quando si starnutisce.

Tra le curiosità, va poi ricordato che a prescindere dall’entità e dalla fase dell’infezione virale, non tutti siamo in grado di essere ugualmente “pericolosi” per chi ci circonda. La scienza dice, infatti, che esistono persone capaci di diffondere con maggior facilità i virus rispetto ad altre, quasi come se per loro eliminare potenziali nemici fosse particolarmente semplice. Non ci credete? Pensate alla ricerca che è stata condotta addirittura nei laboratori del prestigioso (Massachussetts Institute for Technology), uno dei centri di ricerca più prestigiosi al mondo. Seconda quanto pubblicato su i veri e propri (e involontari!) “untori” di raffreddore e simili esistono davvero. Gli studiosi hanno registrato con una speciale videocamera oltre 100 starnuti di tre persone messe davanti ad uno schermo. Valutando queste immagini hanno ipotizzato che ci sono soggetti in grado, in caso di infezione, di aumentare di molto la quantità di micro-particelle contenute nello starnuto, con un incremento anche del rischio che queste possano diffondersi e, se cariche di virus, andare a portarsi all’interno delle vie respiratorie delle persone che sono nelle vicinanze.

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