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Ciao, sono bollino!

Prime gite fuori porta, occhio al barbecue!

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Una cottura insufficiente della carne può causare il mal di panciaArmatevi di un termometro se decidete di preparare un barbecue in campagna con gli amici, sfruttando le prime gite fuori porta. Attenzione: non vi stiamo augurando la febbre! Questa regola è validissima per chi non è particolarmente avvezzo al barbecue e rischia di far bruciare la carne all’esterno senza portarla a cottura all’interno. E proprio questo è il rischio, che conduce a immettere nel corpo germi e batteri che possono provocare infezioni. Il termometro in questione è quello da alimenti, e aiuta a misurare l’effettivo grado di cottura e di calore sviluppatisi nei cibi. Arrivando alle soglie termiche più indicate, si evita il rischio che i batteri sopravvivano ad una cottura sommaria. Ma a quanto occorre arrivare? I tagli grandi di carne dovrebbero arrivare intorno ai 60 gradi per una cottura al sangue e superare i 70 per la “medium”. Una cottura più prolungata è invece consigliabile per il pollo. La sua carne va scaldata di più, fin sopra gli 80 gradi e controllando che anche vicino alle ossa la carne abbia perso il suo colorito rosato, per essere certi di arrivare al punto giusto. Per il pesce, infine, niente termometro! Affidatevi alla forchetta. Se il branzino si fa tagliare è pronto per essere gustato. L’igiene degli alimenti, in ogni caso, è un fattore chiave per mantenere in salute l’intestino: se qualcosa non funziona per un’alimentazione poco saggia, i farmaci di automedicazione possono rappresentare una risposta per far fronte ai dolori, alla diarrea e alle alterazioni dell’equilibrio della flora batterica che mettono a disagio il tubo digerente.