fbpx
Ciao, sono bollino!

Quanta salute in un gesto d’affetto! 

Quanta salute in un gesto d’affetto!

Coccolare e farsi coccolare rappresenta una dolce strategia per star bene. Per ricordarlo oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Abbraccio, istituita proprio per evidenziare quanto sia importante sentire gli altri vicini vicini. Anche se magari qualche virus vi sta attaccando, e vi trovate con naso che cola, mal di gola e simili. Con le giuste protezioni, per non trasmettere l’infezione, apprezzate chi vi vuole bene e ve lo testimonia stringendovi a sé.

Ricordate che le coccole fanno bene poiché aumentano le endorfine (sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante) che riducono la sintomatologia e permettono il rilascio di citochine pro-infiammatorie, che favoriscono la risposta immunitaria. Ma non ci sono solo i virus a ricordarci quanto può essere utile la vicinanza anche fisica di una persona. Pensate che sulla rivista Heart è stata pubblicata un’analisi di 34 diversi studi che mostrano quanto una vita di coppia serena (abbracci e baci sono le classiche ciliegine sulla torta della condivisione dell’esistenza) sia utile per cuore e arterie. Stando ai risultati dell’indagine, chi non ha una vita di coppia perché mai sposato, divorziato o vedovo mostra un rischio più alto del 42 per cento di sviluppare malattie cardiovascolari in termini generali e del 16 per cento per quanto riguarda specificamente le patologie coronariche. Inoltre, il non essere sposati è risultato associato a un più elevato rischio di morte per malattia coronarica (42 per cento), e soprattutto di ictus (55 per cento). Il divorzio rappresenta un momento di “rottura” anche in termini di salute delle arterie. Sia per gli uomini che per le donne la separazione sarebbe associata a un incremento del rischio di malattie cardiovascolari pari al 35 per cento, mentre la vedovanza avrebbe un peso minore: probabilmente anche per l’età più avanzata, aumenterebbe “solo” del 16 per cento il rischio di andare incontro ad ictus cerebrale.

Infine, il rischio di infarto sarebbe più elevato in chi non ha mai trovato l’anima gemella rispetto a chi risulta felicemente accoppiato. Insomma: c’è davvero di che abbracciarsi. E non solo oggi. Il nostro benessere, fisico e psicologico, ha solo da guadagnare dalla stretta calda di un abbraccio.