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13 Ottobre 2016

Ma quanti sono i virus del raffreddore?

raffreddore

Finalmente è passato: viene da dirlo quando, dopo qualche giorno di naso chiuso, starnuti a ripetizione, occhi arrossati e una fastidiosa stanchezza abbiamo vinto la nostra battaglia contro il virus che ci ha causato il raffreddore. Tuttavia, a volte il raffreddore ritorna anche a breve distanza di tempo e questo perché è provocato da diversi tipi di virus, uno diverso dall’altro. Per cui passato un brutto raffreddore, non è detto che non possiamo essere attaccati da altri virus responsabili del suo ritorno. A differenza dell’influenza, l’infezione principe dell’inverno, è quindi difficile evitare starnuti e naso che cola. Mentre l’influenza è determinata ogni anno da pochi specifici virus e una volta passata non ci si ricasca, per il raffreddore la situazione è diversa perché i virus che possono provocarne i sintomi sono davvero moltissimi. In termini generali, comunque, teniamo presenti soprattutto cinque “gruppi”: al primo posto ci sono i rhinovirus, che sono presenti nell’ambiente tutto l’anno e si scatenano in primavera ed in autunno: da due a quattro casi di raffreddore sono legati alla loro attività. I virus parainfluenzali, solo di nome simili a quelli che causano l’influenza, tendono a manifestarsi come “coda” dell’epidemia influenzale e quindi sono più diffusi tra marzo e maggio. I coronavirus sono i più temibili, visto che causano una sindrome capace di durare anche più di una settimana. Questi virus tendono a concentrare il loro effetto proprio nel periodo più freddo, da ottobre a marzo. Per i bambini, invece, i più temuti sono gli adenovirus che si concentrano in inverno ed in primavera. Infine, gli enterovirus che provocano principalmente sintomi .  Anche se non esiste una cura specifica contro il raffreddore, i suoi sintomi possono essere fronteggiati grazie ai farmaci di automedicazione – antinfiammatori e – utili armi per affrontare l’attacco dei virus.