Tonsillite: sintomi, cause e cure dell’infiammazione delle tonsille 

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 10 MIN
Tonsillite: sintomi, cause e cure dell’infiammazione delle tonsille 

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille, che può provocare diversi disturbi quali mal di gola, difficoltà a deglutire, febbre.

Le tonsille giocano un ruolo importante nelle dinamiche del sistema immunitario:      tuttavia, possono diventare sede di infezioni, che comportano appunto tanti fastidi che dipendono da virus, in altri casi da batteri. Conoscere le differenze tra forme virali e batteriche è fondamentale per scegliere le terapie più opportune per gestire la sintomatologica e, fare attenzione al corretto impiego di antibiotici (utili solamente in caso di infezione batterica), che vanno sempre prescritti dal medico. Ma come dobbiamo comportarci? Ecco qualche indicazione.

Cos’è la tonsillite e come prevenirla

La tonsillite è un’infiammazione localizzata delle tonsille. Può interessare le vere e proprie      tonsille (più propriamente dette “tonsille palatine”), e/o le adenoidi, chiamata anche tonsille faringee, che si trovano più indietro, in linea con le fosse nasali. Non tutte le persone sono soggette a queste infezioni con la medesima frequenza; quindi, esiste sicuramente una sorta di “sensibilità” maggiore a sviluppare i disturbi in alcuni soggetti. In ogni caso, prestare attenzione al benessere della gola è fondamentale, considerando che soprattutto in questa stagione si è a maggior rischio di andare incontro ai sintomi della tonsillite, sia essa di natura virale, più frequente, sia di natura batterica. Quando il clima si fa più freddo, infatti, si è maggiormente esposti alla diffusione di agenti infettivi: batteri e virus trovano nella bocca e nella gola le vie di più facile accesso all’organismo. I primi segni d’infezione, quindi, si sviluppano proprio a livello di naso e gola. 

Le regole per tentare di diminuire il pericolo di ammalarsi di tonsillite sono semplici e di buon senso. 

  • proteggere bene la gola e il naso quando ci si trova esposti a temperature particolarmente rigide, soprattutto se si giunge da ambienti riscaldati. 
  • prestare attenzione all’idratazione e all’umidità ambientale: l’aria secca favorisce l’irritazione della gola
  • evitare il fumo, sia esso attivo o passivo: oltre ad “asciugare” le mucose, infatti, può risultare irritante e soprattutto “riscalda” le prime vie respiratorie, agevolando quindi la comparsa di infiammazione. 
  • ai primi segni di mal di gola, con raucedine e tosse, fare attenzione agli alimenti eccessivamente caldi e speziati che possono indurre una risposta diretta delle vie respiratorie alte. 

Sintomi principali della tonsillite

Come si manifesta la tonsillite? In genere, come avviene per la maggior parte delle infiammazioni a carico della gola, all’inizio i fastidi sono leggeri e non favoriscono il riconoscimento della loro origine. Si possono manifestare, parimenti a quanto avviene in caso di faringite, una sorta prurito in gola, con la necessità di schiarirsi spesso la voce. Più in generale, si avvertono le sensazioni di secchezza e bruciore acuite dal passaggio dei cibi, con difficoltà nella deglutizione.

Quando l’infiammazione avanza, possono comparire dolore alla gola e febbre. Nelle forme più severe, peraltro, tonsille e adenoidi gonfie possono incidere sulla respirazione, oltre che determinare l’insorgenza di sintomi a carico di naso e orecchio. Se l’aria non corre liberamente lungo i suoi canali, per scendere verso i bronchi, è più facile infatti che le fosse nasali e l’orecchio medio, si riempiano di muco. Di conseguenza, si rischia di mantenere l’infiammazione a lungo. La persona con tonsillite, per limitare il fastidio del naso chiuso, tende poi a respirare attraverso la bocca. In questo modo, l’aria passa direttamente dalla bocca alla trachea e quindi ai bronchi, senza poter essere preventivamente filtrata, riscaldata e umidificata nelle fosse nasali. E ciò aumenta il rischio di sviluppare un’infezione anche a carico delle vie respiratorie più basse. 

Infine, le tonsille ingrossate possono influire anche sulla qualità del sonno. Se l’ipertrofia delle adenoidi è particolarmente severa e si associa a una importante ingrossamento delle tonsille, il rilassamento muscolare durante il sonno aggrava la difficoltà respiratoria determinando così un ampio spettro di disordini respiratori che vanno dal russamento fino alla sindrome delle apnee ostruttive. 

I disturbi di una tonsillite durano generalmente pochi giorni, con reazioni più intense nei bambini. In genere l’origine è virale. Tuttavia, soprattutto in caso di febbre molto alta, si può ipotizzare anche un quadro batterico che deve però sempre essere verificato dal medico e che, in genere, si accompagna alla comparsa, sulle tonsille ingrossate e arrossate di chiazze biancastre o placche. È in questi casi che il medico di famiglia o il pediatra valutano la prescrizione dell’antibiotico.

Cause della tonsillite: infezioni virali e batteriche

A tutte le età la causa delle tonsilliti è soprattutto di natura virale, in particolar modo durante la stagione invernale     , vista la circolazione di      virus influenzali e parainfluenzali che possono aggredire le prime vie respiratorie. In questi casi le tonsille appaiono gonfie ed arrossate senza placche biancastre.

     Per le forme batteriche, invece, tali placche sono spesso presenti e si accompagnano anche alla      presenza di febbre

A volte può anche capitare una sorta di “passaggio di testimone” tra virus e batteri. I primi rendono meno strutturate le difese immunitarie favorendo ai secondi che sfruttano questa debolezza per infiltrarsi e sviluppare una sovrainfezione di natura appunto batterica. Quando ciò accade si assiste a un meccanismo “bifase” dell’infezione e dei sintomi, con un primo calo dell’intensità dei disturbi seguito da una loro riaccensione, magari anche con puntate febbrili, per la sovrainfezione batterica. 

Diagnosi, rimedi e trattamenti per la tonsillite

Come detto, la tonsillite è spesso di origine virale. Per questo, per brevi periodi, i farmaci di automedicazione ad azione sintomatica possono essere di grande aiuto. L’obiettivo è quello di lenire i sintomi, non di annullarli del tutto. In termini generali, si può puntare in caso sugli antisettici o i disinfettanti del cavo orale, che rilasciano composti capaci di avere un’azione di contrasto ad eventuali microorganismi. Questi farmaci sono disponibili in diverse modalità di somministrazione, dalle pastiglie fino ai collutori e agli spray. Nelle forme più intense si possono impiegare, sia per via locale che sistemica farmaci ad azione antinfiammatoria, i cosiddetti Fans (antinfiammatori non steroidei), utili anche se col mal di gola si hanno altri sintomi come qualche linea di febbre o il raffreddore. Il farmacista, in ogni caso, può consigliare caso per caso i trattamenti più idonei rispetto ai sintomi. 

Quando invece la tonsillite è di origine batterica, è necessario l’antibiotico. Deve essere solo e soltanto medico/pediatra a prescrivere un trattamento antibiotico da proseguire fino a quanto definito dal curante. Quindi non bisogna smettere la terapia antibiotica prima del tempo, magari perché sono scomparsi i sintomi, né si deve iniziare un trattamento antibiotico per velocizzare erroneamente la guarigione utilizzando quanto rimasto nell’armadietto dei medicinali. In caso di tonsillite virale gli antibiotici sono del tutto inefficaci e, si fanno questi errori, oltre a esporsi al rischio di ricadute perché non si ottiene l’obiettivo di eliminare completamente i batteri patogeni si rischia anche di facilitare la comparsa di resistenza a questi preziosi farmaci.

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Tonsillite: domande frequenti e risposte

1. Quali sono i principali sintomi della tonsillite?
I sintomi più comuni della tonsillite sono mal di gola, difficoltà a deglutire, tonsille gonfie e arrossate, febbre e bruciore alla gola. Nei casi più gravi possono comparire placche bianche sulle tonsille, dolore all’orecchio e difficoltà respiratorie, soprattutto nei bambini.

2. Qual è la differenza tra tonsillite virale e batterica?
La tonsillite virale è la forma più frequente e si manifesta con tonsille arrossate senza placche; in genere guarisce spontaneamente con terapie sintomatiche. La tonsillite batterica, invece, è spesso accompagnata da febbre alta e placche biancastre sulle tonsille e richiede una diagnosi medica e l’uso di antibiotici prescritti dal medico.

3. Come si cura la tonsillite e quando servono gli antibiotici?
La tonsillite virale si tratta con farmaci sintomatici come antisettici orali e antinfiammatori per alleviare il dolore e l’infiammazione. Gli antibiotici sono necessari solo in caso di tonsillite batterica accertata dal medico e devono essere assunti per tutta la durata della terapia prescritta.

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