L’antico proverbio di oggi, va detto, si legge soprattutto sul fronte dei campi e del raccolto. In pratica, con questa frase, si ricorda come anche l’addensarsi di nuvole non rappresenta sempre una cattiva notizia, a patto che la pioggia cada dolcemente a bagnare e rinfrancare le coltivazioni. Per una volta, però, proviamo a trasferire questa saggezza popolare sul fronte psicologico. Ed utilizziamola come una metafora, per ricordare quanto e come la cronobiologia agisca sul benessere mentale, con manifestazioni che si presentano sotto forma di cattivo umore e tendenza alla tristezza soprattutto la sera. In quest’ottica, davvero il mattino ha l’oro in bocca. E allora, sfruttiamo l’incipit della giorno per iniziare al meglio la nostra giornata, come consiglia una ricerca condotta da esperti dell’University College di Londra. Tale ricerca rivela come, proprio per i “flussi” quotidiani di mente e corpo, tendiamo a essere più aperti e positivi all’inizio della giornata, mentre siamo portati ad avere pensieri maggiormente improntati alla cupezza nelle ore serali. Lo studio è apparso su BMJ Mental Health. Alla ricerca hanno preso parte 49.218 persone, invitate periodicamente a rispondere a domande come: “Nell’ultima settimana, quanto ti sei sentito felice; quanto sei stato soddisfatto della tua vita”. Gli esperti hanno tenuto conto di giorno, ora e stagione al momento di compilazione del questionario. È emerso che le persone generalmente al mattino si sentono meglio, avvertono meno sintomi depressivi/ansiosi e meno solitudine. Questa percezione tende poi a sfumare con l’avvicinarsi delle ore serali, raggiungendo un picco, in negativo, intorno alle prime ore della notte. Insomma. anche se qualche nuvola si affolla “metaforicamente” su di noi, ricordiamo di partire bene.

Attraverso consigli pratici e informazioni chiare, ci dedichiamo a educare e guidare verso scelte di vita quotidiana consapevoli, promuovendo un benessere semplice e duraturo.