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Mal di denti

Sinonimi: parodontite

Definizione

Con questo termine molto generico vengono considerate diverse situazioni che hanno in comune proprio il dolore dei denti, che tuttavia, in generale, può essere ricondotto a due diverse situazioni: la presenza di carie e la parodontite. La carie è un processo distruttivo che attacca i tessuti dei denti ed è direttamente correlata all’azione della placca batterica, oltre che ad un’alimentazione molto ricca di zuccheri e alla predisposizione di ogni persona. In genere si manifesta dapprima una maggior sensibilità del dente alla temperatura molto bassa o molto alta dei cibi, così come alle sostanze acide o zuccherine. Il dolore in genere compare più avanti, quando di manifesta la pulpite, ovvero l’infiammazione della polpa dentaria che contiene tessuto nervoso e delle strutture che la circondano. La parodontite, invece, interessa il tessuto che sta intorno ai denti, comprese le gengive. In questi casi il dolore si manifesta insieme ad arrossamento e a gonfiore delle gengive (c.d. gengivite), che sono sede di un processo infiammatorio. Il dolore si può anche estendere alle aree vicine a quelle direttamente toccate dal processo stesso.

Sintomi associati

  • carie
  • gengivite
  • pulpite

Trattamento

La cura dei problemi ai denti deve essere effettuata esclusivamente dall’odontoiatra, che ha la possibilità di comprendere le reali cause del dolore e le modalità più efficaci per affrontarlo. In attesa di una visita dello specialista, i farmaci di automedicazione possono risultare molto utili per controllare il disturbo. Quando è presente mal di denti, si può ricorrere a diversi tipi di medicinali. Gli anestetici locali, sotto forma di pomate o soluzioni (p.es. procaina in associazione e lidocaina), possono smorzare la sensazione dolorosa e vengono applicati direttamente in loco, in prossimità della zona colpita dal fenomeno patologico. Si possono anche impiegare antinfiammatori non steroidei (Fans) in forma di spray, collutori o da assumere per bocca o per altre vie (ad esempio supposte) come ad esempio benzidamina, flurbiprofene, acido acetilsalicilico, ibuprofene, ketoprofene, dexketoprofene, dexibuprofene, naprossene, naproxenato di cetiltrimetilammonio utili per alleviare il dolore e trattare le parodontiti. Utili sono poi gli antisettici e i disinfettanti orali, collutori, spray e pastiglie (p.es. a base di acido acetilsalicilico in associazione con rabarbaro, clorexidina, cetilpiridinio, alcool benzilico in associazione con sodio benzoato, dequalinio, procaina, tibenzonio, iodiopovidone) o le paste dentifrice (p.es. a base di alcool diclorbenzeico e tirotricina). Per la prevenzione e il trattamento della carie possono essere utilizzati farmaci senza obbligo di prescrizione indicati come anticarie a base di olaflur in associazione e sodio floruro. Attenzione: i Fans per via generale andrebbero assunti a stomaco pieno e dovrebbero essere evitati da chi soffre di patologie dello stomaco come gastrite e ulcera, da chi è in trattamento con farmaci che riducono la coagulazione, da chi soffre di insufficienza renale in fase avanzata e da chi soffre di problemi cardiaci. Cautela è consigliata invece in caso di ipertensione in trattamento, visto che l’uso prolungato di Fans può avere effetti sulla pressione. Infine, non bisogna dimenticare che antisettici e disinfettanti del cavo orale non andrebbero impiegati per periodi prolungati e che alcuni collutori (a base di clorexidina) possono causare pigmentazione dentale.

Buone abitudini

La prima regola per evitare il mal di denti è l’osservanza dell’igiene dentale ed il controllo ripetuto da parte del dentista. Solo controllando ciclicamente lo stato di salute dei denti, ed identificando eventuali carie in formazione si possono evitare quei fenomeni infiammatori che, nella maggior parte dei casi, sono alla base dei dolori ai denti più comuni. Una visita regolare dell’odontoiatra è quindi fondamentale per tenere in buona salute i denti e i tessuti che li circondano. Inoltre occorre sempre prevedere l’impiego regolare dello spazzolino e del filo interdentale, oltre che al collutorio. Utili possono essere per prevenire la carie anche farmaci a base di sodio fluoruro. Con questa strategia si possono tenere lontani i problemi, cercando di fare attenzione anche all’alimentazione (meglio evitare gli eccessi di alimenti zuccherini, specie se consumati lontano dai pasti) e a rispettare gli appuntamenti per l’igiene orale e l’eliminazione della placca.

Realizzato in collaborazione con SIMG - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie