Ciao, sono bollino!

Per migliorare le performance sportive ascolta un po’ di musica

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La prima sana regola di chi pratica regolarmente è di certo preservare muscoli e articolazioni, evitando i rischi legati ad un affaticamento eccessivo e riducendo la possibilità di andare incontro a piccoli incidenti. Se per affrontare e legati a queste situazioni, dalla leggera slogatura alla contrattura, dal dolore muscolare alla tensione dei , possono essere d’aiuto i di automedicazione, la “strategia” migliore rimane sempre la prevenzione: l’allenamento deve essere, a seconda delle proprie esigenze e caratteristiche fisiche, ben programmato; non solo è necessario l’abbigliamento giusto e prevedere i giusti esercizi di e stretching prima e dopo lo sforzo fisico, ma bisogna anche curare l’alimentazione e avere a disposizione il giusto quantitativo di riserva di liquidi e sali minerali necessari all’organismo.

Altro curioso aspetto che potrebbe migliorare la qualità del vostro è quello di scegliere la giusta. Il motivo? La scienza dimostra che chi si allena a tempo di musica tende a percepire meno la fatica. Se non ci credete leggete i risultati dello studio condotto a Londra, all’Università Brunel, pubblicato sulla rivista International Journal of Psychophysiology: i ricercatori hanno preso una canzone di Marvin Gaye, dal titolo “I Heard It Through The Grapevine” e l’hanno proposta agli sportivi durante l’allenamento. Poi hanno valutato la risposta delle diverse aree cerebrali, concentrando l’attenzione su quelle che entrano in gioco nella percezione della fatica fisica. Risultato: quella zona risentiva degli stimoli legati all’ascolto della musica “segnalando” un calo della sensazione di affaticamento; inoltre, gli sportivi avevano l’idea di aver “lavorato” fisicamente per un tempo inferiore rispetto alla loro reale attività.