Ciao, sono bollino!

Attenzione all’Happy Hour prima di quei giorni

Tempo di lettura: 5 minuti

La bella stagione invita all’ serale, sempre mantenendo le giuste distanze per garantire la nostra sicurezza e quella degli altri. Ma per le donne, soprattutto le più giovani, che soffrono di e quindi di tutti quei sintomi fastidiosi tipici dei giorni che precedono il ciclo, sarebbe meglio dire addio a queste abitudini.

Esisterebbe infatti un rapporto diretto tra assunzione di alcol e frequenza dei sintomi tipici da sindrome premestruale: gli alcolici sarebbero infatti associati al quadro sintomatologico nell’11% dei casi su scala mondiale e in Europa la percentuale arriverebbe addirittura ad aggirarsi intorno al 20%. A porre l’attenzione su questa correlazione è una ricerca apparsa su e condotta in otto Paesi dall’equipe di Bahi Takkouche dell’Università si Santiago de Compostela su poco meno di 50.000 donne. Sia chiaro: lo studio presenta solamente un’associazione, quindi non può dare informazioni chiare sul rapporto causa-effetto tra assunzione di alcolici ed aumento dei sintomi.

Tuttavia, il consiglio che viene dagli esperti è che per le donne che in quei giorni presentano fastidi particolarmente intensi, sarebbe consigliabile l’astensione dall’alcol. Ma cos’è e come si manifesta la sindrome premestruale? In modo lieve questa condizione è diffusissima e interessa quasi otto donne su dieci, ma solo in un numero limitato di casi i disturbi diventano davvero difficili da sopportare, tanto da condizionare in modo significativo la vita delle donne che ne sono interessate. I sintomi possono iniziare fin dai primi cicli mestruali, ma di regola la massima intensità della sintomatologia viene segnalata nella fascia di età compresa tra i 30 ed i 40 anni, soprattutto nei periodi di stress più intenso. Più in generale, per parlare di vera sindrome premestruale occorre che i disturbi si manifestino nei cinque giorni che precedono il ciclo per almeno tre mesi di fila e si concludano entro il quarto giorno dall’inizio della mestruazione. I fastidi iniziano infatti la settimana prima della mestruazione, nella fase luteinica del ciclo, caratterizzata dalla elevata produzione dell’ormone , e si risolvono con l’arrivo del ciclo stesso.

I disturbi possono interessare la sfera emotiva e quella fisica e i più frequenti sono cefalea, ritenzione idrica e gonfiore di mani e piedi, tensione mammaria, gonfiore addominale ed alterazioni del transito intestinale, aumento e alterazioni dell’appetito e del gusto, senso di stanchezza, fatica e problemi cutanei. Tra i più frequenti disturbi che interessano la sfera psichica si registrano umore cupo, irritabilità, ansia, difficoltà di concentrazione, insonnia. Nelle forme più gravi è necessario che le indicazioni di trattamento siano descritte dal ginecologo ma, nelle manifestazioni più lievi come la cefalea, il gonfiore, le modificazioni del transito intestinale, il senso di stanchezza e l’insonnia passeggera, i possono rappresentare una valida risposta per limitare l’intensità dei disturbi e gestire la sintomatologia. Per ogni specifico sintomo, infatti, esiste la possibilità di una risposta efficace e sicura proprio grazie a questi medicinali, ampiamente sperimentati al punto da poter essere assunti dalla persona in tutta tranquillità, seguendo ovviamente le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo.

News correlate

In arrivo una stagione più lieve per le allergie: i consigli di Semplicemente Salute per superare al meglio questo disturbo
Speciali e dossier
Nonostante le temperature siano ancora variabili, la primavera è arrivata e con lei le consuete allergie stag...
Scottature solari, punture di insetto, dermatiti: parola al Dott. Luigi Naldi
Parola all'esperto
La pelle è il più esteso organo del corpo umano e tra i più delicati; grazie all’approfondimento del Dott...
Occhi e luce blu: attenzione agli schermi di Tv, computer e smartphone
News
Soprattutto in questi giorni, a causa del fatto che non possiamo uscire dalle nostre abitazioni, trascorriamo ...