Botta al mignolo del piede: cosa fare subito e come capire se è fratturato

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 8 MIN
Botta al mignolo del piede: cosa fare subito e come capire se è fratturato

Può bastare davvero poco per creare una contusione al mignolo del piede: ad esempio un passo laterale in più che ci porta a sbattere contro uno spigolo, o magari, un salto che inavvertitamente ci sbilancia e ci costringe a deviare, nostro malgrado, verso un ostacolo. 

Una “botta” al mignolo del piede può provocare dolore, gonfiore e difficoltà a camminare. Sapere cosa fare immediatamente e come distinguere una semplice contusione da una frattura aiuta a evitare complicazioni.

Botta al mignolo: primo soccorso

Un trauma al mignolo del piede provoca un immediato e intenso dolore a cui fanno seguito arrossamento e talvolta gonfiore oltre che un livido che cela un piccolo ematoma per la rottura dei vasi sanguigni nella zona colpita. 

Il primo soccorso è importante nell’immediatezza dell’incidente, per limitare l’intensità dei sintomi. La prima cosa da fare è togliere scarpe e calze per visualizzare la situazione. Il piede andrebbe subito portato in posizione rialzata, estendendolo verso l’alto. In questo modo si riduce il rischio che il dito vada incontro a gonfiore. Inoltre,      l’applicazione di ghiaccio/freddo rappresenta una strategia d’approccio immediata molto efficace. Ghiaccio (va bene anche il ghiaccio secco) o acqua gelida possono essere d’aiuto, per ottenere un’azione anestetica locale immediata contro il dolore e perché il freddo la vasodilatazione contribuendo a limitare l’infiammazione e l’ematoma. Inoltre, il dito andrebbe bendato in modo da creare una compressione che riduce la sintomatologia.

Mignolo, frattura o semplice botta: come capirlo

Dopo un colpo al mignolo e dopo il forte dolore che segue alla classica “botta” è necessario comprendere la gravità della situazione. In questi casi è fondamentale capire se si tratta di una semplice contusione oppure se l’impatto ha provocato una frattura delle piccole ossa che compongono il dito. Questa distinzione è essenziale per adottare il comportamento più corretto ed evitare di peggiorare la situazione.     

La valutazione definitiva spetta sempre al medico, poiché la percezione soggettiva del dolore può variare molto da persona a persona e risultare talvolta fuorviante. Tuttavia, esistono alcuni segnali clinici che possono aiutare a capire quando è opportuno rivolgersi a uno specialista.

In caso di frattura, il dolore tende a essere intenso e persistente, non migliora con il passare delle ore e può accentuarsi durante la deambulazione o al semplice tocco. Il mignolo, inoltre, si gonfia rapidamente e può assumere una colorazione violacea o bluastra, indice di un sanguinamento interno.

Se il trauma è stato particolarmente violento, la frattura può causare uno spostamento delle falangi, rendendo visibile una deformazione del dito. Nei casi meno evidenti, invece, l’assenza di una deformità non esclude la frattura: dolore continuo, gonfiore marcato e difficoltà a muovere o appoggiare il piede restano i principali campanelli d’allarme. In presenza di questi sintomi, è consigliabile evitare di caricare il peso sul piede e sottoporsi a una valutazione medica, spesso supportata da un esame radiografico.               

Complicazioni e quando consultare il medico

Il medico andrebbe sempre consultato quando la botta al mignolo ha indotto il sospetto di una frattura, o anche di una microfrattura, o di un      trauma distorsivo. Se      il colpo è stato abbastanza violento, specie se il dolore persiste con una certa intensità, sempre meglio fare riferimento al curante per gli accertamenti del caso. 

Un controllo medico diventa ancora più importante nei giorni successivi al trauma se compaiono o persistono segni che possono indicare complicazioni. Tra questi rientrano un gonfiore che non accenna a ridursi, un dolore pulsante e continuo, una sensazione di calore localizzato o un arrossamento marcato della zona interessata, tutti segnali compatibili con un’infiammazione persistente o con un possibile coinvolgimento dei tessuti molli circostanti. In alcuni casi, la mancata guarigione o il peggioramento dei sintomi può essere legata a una frattura non diagnosticata, a un versamento articolare o a un’infezione, seppur rara.

Consultare il medico consente di effettuare gli accertamenti necessari, come una radiografia, e di impostare il trattamento più adeguato, che può includere immobilizzazione, riposo funzionale o terapie antinfiammatorie. Intervenire precocemente aiuta a prevenire complicazioni come il dolore cronico, una guarigione ritardata o alterazioni nella deambulazione dovute a un appoggio scorretto del piede.     

Rimedi per alleviare il dolore

Dopo le manovre di primo soccorso e dopo aver confermato, anche con il sostegno del parere del medico, che non si tratta di una frattura, l’approccio alla botta al dito del piede punta a due obiettivi: contrastare dolore ed infiammazione e combattere l’edema e, di conseguenza,      il gonfiore che si mantiene anche a distanza di tempo.

Se non ci sono fratture il farmacista può aiutarci a identificare gli approcci terapeutici che consentono di trattare questi due problemi. I farmaci da banco ad azione antinfiammatoria possono aiutare per contrastare i fastidi agendo oltre che sull’infiammazione e il gonfiore anche sul dolore. Si possono utilizzare per via generale o localmente, in base all’entità del problema. La gestione corretta della sintomatologia attraverso l’uso appropriato di farmaci da banco quando il trauma è di lieve entità favorisce il recupero permettendoci di camminare senza eccessivo dolore.

Come però avviene per ogni tipo di trauma che coinvolge l’apparato locomotore, ciò che conta è non avere fretta. Ricordiamo che il riposo, evitando sovraccarichi sull’area infiammata e dolente e scegliendo adeguatamente le calzature è la miglior terapia per le botte al mignolo del piede.

Botta al mignolo del piede: domande frequenti e risposte rapide

1. Cosa fare subito dopo una botta al mignolo del piede?
Dopo una botta al mignolo del piede è importante togliere subito scarpe e calze, tenere il piede sollevato e applicare ghiaccio per ridurre dolore, gonfiore e infiammazione. Una leggera fasciatura compressiva può aiutare a contenere l’edema nelle prime ore dopo il trauma.

2. Come capire se il mignolo del piede è fratturato?
Una frattura del mignolo si sospetta quando il dolore è intenso e persistente, il dito si gonfia rapidamente, cambia colore diventando violaceo o bluastro e risulta difficile camminare o appoggiare il piede. In presenza di questi sintomi è consigliabile rivolgersi al medico per una valutazione ed eventuale radiografia.

3. Quando è necessario consultare il medico per una botta al mignolo?
È opportuno consultare il medico se il colpo è stato violento, se il dolore non diminuisce nei giorni successivi, se il gonfiore persiste o aumenta, oppure se la zona rimane calda e dolorante. Un controllo precoce aiuta a escludere fratture o complicazioni e a impostare il trattamento più adeguato.

Condividi questo articolo