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16 Agosto 2019

Caldo e sudore e il bimbo piange di notte

Caldo e sudore e il bimbo piange di notte
Capita spesso d’estate che un bimbo molto piccolo nella notte si svegli, piangendo in modo quasi disperato quando, invece, potrebbe dormire tranquillo. Le nostre , in questi casi adottavano una serie di che sono validi anche adesso.
In primo luogo, occhio alla temperatura. Se la cameretta del bebè è troppo calda, anche il suo organismo può risentirne e quindi far fatica a dormire. Ma non è solo il caldo a rendere difficoltoso il riposo, anzi, spesso è più l’umidità a causare problemi. Se è molto alta, infatti, fa percepire, anche all’organismo dei più piccoli, più gradi di quanti ce ne sono in realtà e ostacola alcune funzioni come la respirazione o la circolazione.
Occhio poi a non farlo bere troppo. Se bere a sufficienza è fondamentale per tutti e soprattutto per i bambini, ancor più d’estate, quando l’assunzione viene fatta prima di metterlo a letto, come capita, ad esempio, se si ha l’abitudine di dare il biberon, magari con tisane zuccherate, è naturale che ciò porti ad aumentare la notturna e, soprattutto nelle nottate estive, la sudorazione: il bambino si bagna più spesso e quindi tende a svegliarsi più frequentemente. Con questo consiglio si entra nel capitolo igiene: non bisogna mai dimenticare che il contatto con i sporchi fa si che i bambini si  risveglino piangendo. Quindi ci vuole semplicemente un po’ di accortezza e pazienza.
Ultimo consiglio: il lato psicologico della faccenda. Svegliarsi di soprassalto nella notte, accaldati e bagnati, può spesso spaventare i bimbi.  Le nostre nonne cullavano a lungo i piccoli, proprio per evitare che si sentissero in qualche modo abbandonati. Forse, con le parole e qualche canzoncina, possiamo aiutarlo anche noi a tornare tra le braccia di Morfeo e sentirsi comunque accudito, anche nel suo lettino.