Ciao, sono bollino!

Come proteggere la voce?

Come proteggere la voce?
di lettura: 4 minuti

È un coro formato da milioni di persone, quello che ogni giorno si manifesta, in ogni momento, nelle strade di tutta Italia: c’è chi ha un tono più alto, quasi squillante, c’è chi invece ha un timbro baritonale, c’è chi sbraita e strepita, c’è chi scandisce le parole in modo sommesso. Ognuno ha il suo modo di far sentire la propria voce.

Domani, 16 aprile, si celebra la Giornata Mondiale dedicata a questo mezzo di comunicazione fondamentale per la vita di tutti noi nelle relazioni con gli altri. E, come è nella logica di Semplicemente Salute, proviamo a leggere una ricorrenza così importante in chiave di , approfondendo i vari problemi che ci portano ad avere la voce roca, indipendentemente dal nostro timbro di partenza che caratterizza la voce di ognuno di noi. La raucedine, anche se può presentarsi tutto l’anno, può essere considerata un malanno di stagione o comunque viene collegata spesso a bruschi cali termici. Quando fa più e il sole stenta a fare capolino, diventa, infatti, più facile andare incontro a bruschi cali di voce e al classico “bruciore” in gola.

Come comportarsi? L’atteggiamento cambia in base alla durata della raucedine. Quando non dura più di una settimana, massimo dieci giorni, può essere contrastata con il ricorso ai ad azione antisettica e antinfiammatoria proprio perché è generalmente figlia della laringite. Utili anche i classici rimedi della “nonna” come suffumigi, bevande calde e una sciarpa intorno al contro freddo o sbalzi termici. E poi, se possibile, non bisogna sforzare la voce. La situazione cambia quando oltre al calo di voce sono presenti altri fastidi. Ad esempio, il naso che cola, un leggero mal di testa, la difficoltà a deglutire e la tosse. In questo caso bisogna pensare ad una vera e propria infezione virale che non va curata comunque con , farmaci che solo il può prescrivere e che sono inefficaci contro i . Al limite, se il catarro sembra ostruire la , si possono utilizzare sciroppi gocce o pasticche che rendono il muco più fluido, facilitando la “pulizia” delle

Tags