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Come vincere la stitichezza? Puntate sulle fibre

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Siete amanti di spremute e centrifughe miste di verdura e frutta? 

Certamente s tratta di una buona abitudine! Sappiate infatti che il consumo di questi preparati permette di offrire al corpo vitamine e sali minerali, oltre ai liquidi. Tuttavia non crediate che bere centrifughe possa rivelarsi l’arma vincente se ogni tanto soffrite di stitichezza o il vostro intestino è “pigro”: in questo senso sarebbero da prediligere i frullati che, rispetto alle centrifughe conservano meglio le componenti “fibrose” degli ingredienti della vostra bevanda. Infatti, sono proprio le , con la loro capacità di creare “massa” nell’intestino, la chiave di volta per contrastare la pigrizia intestinale. 

Attenzione alle abitudini

Sia chiaro: per affrontare la stitichezza occasionale (quando il problema è dovuto a vere e proprie patologie organiche ovviamente deve entrare in campo il medico) che può comparire in momenti in cui l’intestino risente di stress, scarsa attività fisica o una dieta non proprio salutare, i farmaci di automedicazione usati al bisogno possono aiutare a “liberarsi” e a contrastare sintomi come , flatulenze eccessive, gonfiore e veri e causato dagli spasmi dei muscoli che debbono “contrarsi” per spingere verso l’esterno il materiale fecale. L’uso dei farmaci ad azione lassativa deve essere occasionale e non di può pensare di risolvere il problema – se ricorrente – solo grazie ai farmaci. Se può capitare a tutti una alterazione dei ritmi intestinali, bisogna ricordare che un intestino regolare è la conseguenza di corretti e se la stitichezza diventa un problema la prima cosa da fare è modificare le abitudini sbagliate: muoversi è importante perché l’attività fisica favorisce lo svuotamento dell’intestino così come è fondamentale una corretta ricca di liquidi e fibre. 

Gonfiore intestinale vs stitichezza: cosa mangiare? 

Secondo studi recenti almeno la metà di quanti dicono di soffrire di stitichezza ha, in realtà, evacuazioni regolari ma pensano di avere l’intestino “pigro” solo perché soffrono di meteorismo e si sentono gonfi. Per combattere questa sensazione occorre scegliere alimenti ricchi di carboidrati complessi che contengano zuccheri rapidamente digeribili, come le patate, evitando invece quelli difficili da assimilare, come le castagne. Per le proteine, va benissimo il consumo di prosciutto, meglio se sgrassato, e di yogurt e brodo di carne. In questi casi le proteine sono già  “predistrutte” e quindi sono più facili da digerire. Infine, occorre prestare attenzione ai legumi contenenti amidi – come i ceci e i fagioli –  che difficilmente vengono digeriti completamente, anche perché contengono i c.d. inibitori delle amilasi, gli enzimi che normalmente rendono assimilabili gli zuccheri. Il consiglio per evitare il gonfiore? Fate bollire fagioli e simili a cento gradi per un lungo periodo, meglio se nella pentola a pressione, e in aceto, perché l’acidità insieme al calore distrugge gli inibitori delle amilasi. Per combattere la stitichezza sono fondamentale, come detto, le fibre. Nella dieta per un intestino più “attivo”  non devono mancare, soprattutto quelle insolubili in acqua perché più utili per combattere la stitichezza: all’interno dell’intestino, per la loro struttura chimica, le fibre insolubili, presenti ad esempio nella crusca e nei cereali integrali ma anche nelle verdure a foglia verde, nei cavolfiori, nel sedano, nella frutta secca e  nei semi di lino, si riempiono di acqua e fanno aumentare il volume e la consistenza delle feci. Occorre anche bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, per consentire alle feci di formarsi visto che queste sono fatte per due terzi da acqua. 

I consigli per un corretto funzionamento dell’intestino:

  • Vegetali a gò-gò. Frutta, verdura e alimenti integrali sono il cardine della dieta perché consentono di mantenere efficaci le contrazioni intestinali. Tra i frutti via libera a ciliegie, uva, mele (meglio se con la buccia, ricca di fibra) e prugne. Tra le  verdure più ricche di fibre ci sono invece le carote, le bietole, i porri e la cicoria.  
  • Non tutte le fibre alimentari sono uguali. Quelle insolubili in acqua sono più utili, come visto, per combattere la stitichezza perché danno volume alle feci.
  • Acqua e movimento al risveglio. Per stimolare l’intestino pigro può essere utile poi consumare una bicchiere di acqua naturale appena svegli, in modo da offrire uno stimolo alla motilità dell’apparato digerente. Anche svolgere regolarmente mezz’ora di attività fisica al risveglio, può dare un ulteriore stimolo alla peristalsi propulsiva.
  • Regolarità. E’ importante evacuare sempre alla stessa ora, evitando di “trattenere” l’emissione delle feci (processo che viene interamente gestito dal cervello) troppo a lungo. L’ideale sono le ore della prima mattina, quando la peristalsi notturna, che fa seguito alla digestione della cena, ha concluso la spinta delle feci. 
  • Farmaci con responsabilità. I farmaci di automedicazione ad azione lassativa, se assunti solo per pochi giorni e nei momenti più “critici” di rallentamento delle funzioni intestinali, possono rappresentare una valida soluzione per aiutare l’intestino pigro a “superare l’impasse”. Se la stitichezza permane nel tempo, comunque, va sempre richiesto il parere del medico.