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Cosa fare se ci “contatta” una medusa

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Cosa fare se ci contatta una medusa

Un bel tuffo nell’ cristallina, poi, quando si torna in , un fastidioso bruciore sulla . A volte diventa anche . Il motivo? Mentre sguazzavamo felici in mare, siamo entrati in contatto con una medusa. Sia chiaro: non tutti questi animali marini sono urticanti. Ma ci sono casi in cui occorre prendere presto provvedimenti.
I della nonna, in questi casi, spesso non sono utili ricordando però che alcuni comportamenti diffusi sono inefficaci e possono anche diventare dannosi: ad esempio non serve bagnare la ferita con urina. L’azione di (pietre o altro) è messo in dubbio in quanto, seppur la tossina rilasciata dalla medusa e responsabile del bruciore e del dolore sia termolabile, servirebbe una temperatura di almeno 50 gradi, con il rischio di creare ustioni. In ogni caso il calore è sicuramente utile, ma senza esagerare.Meduse al mare occhio alla pelle
La prima cosa da fare è lavare l’area colpita con acqua di mare, e non con acqua dolce, perché così si diluisce la tossina. Poi la pelle va pulita dai resti dell’animale, ma non con le mani. Infine si può applicare un gel con cloruro di alluminio al 5% che ha un effetto immediato.
Per il resto, una volta passata la fase acuta (mai dimenticare che in caso di reazioni generali come malessere, svenimento, confusione, occorre fare riferimento al pronto soccorso), un aiuto può venire dai topici per automedicazione. Possono aiutare a contrastare il bruciore e il prurito. E soprattutto, evitate di mettervi al nei giorni successivi all’incontro: l’area colpita può diventare più scura, per un eccesso di pigmento.