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Episodio lipotimico, come riconoscerlo e come prevenirlo

episodio lipotimico

Le gambe tremano, la testa gira, la nausea sale. Sono questi alcuni dei sintomi di una crisi lipotimica, che non va però confusa con la classica sincope, ovvero con lo svenimento.

Perché? Perché, a differenza di quanto avviene quando si sviene, in questo caso non c’è la classica perdita di coscienza. Ci si arriva solo vicino, tanto che in termini scientifici oggi la parola lipotimia viene spesso sostituita con l’espressione pre-sincope.

In questo senso, la lipotimia e ogni episodio lipotimico non sono altro che una sorta di “anticamera” dello svenimento. Si ha la sensazione di perdere coscienza, faticando a stare in piedi e si svenire ma non si sviene.

Attenzione al caldo

Similmente alla sincope vera e propria, la sensazione di lipotimia può avere cause diverse anche se il meccanismo finale che porta alla sensazione di perdere coscienza è legato al calo di ossigeno al cervello.

In estate, ad esempio, un ruolo importante può essere giocato dalla disidratazione e dalle alte temperature, tanto che la crisi lipotimica è uno dei segni chiave dei problemi legati all’eccessivo calore. L’esposizione al sole unita ad esempio ad uno sforzo fisico e a disidratazione possono facilmente portare a situazioni di pre-sincope.

Vi sono poi situazioni in cui il troppo calore può generare a quadri clinici anche molto gravi in cui la lipotimia è sicuramente un segnale iniziale da non sottovalutare.

Parliamo del collasso di calore e del colpo di calore.

Differenze tra collasso e colpo di calore

Il primo è legato all’eccessiva perdita di sudore.
Quando si suda troppo e non si compensano adeguatamente le perdite idrico-saline, il sangue circolante diminuisce. Nei casi più seri si può avere lipotimia seguita anche da perdita di coscienza. Nelle fasi iniziali ci si sente deboli, ci si sente svenire e si suda profusamente. Il battito cardiaco tende poi a rallentare, la pressione arteriosa scende e la pelle diventa fredda fino alla perdita di conoscenza.
Conviene sempre chiamare un’ambulanza e, nell’attesa, mettere la persona svenuta in posizione orizzontale e a testa in giù.

Il colpo di calore è ancora più grave, ed è legato all’impossibilità di smaltire il calore accumulato nell’organismo. Quando ciò avviene prima si blocca la sudorazione per cui la pelle, anche quando sarebbe lecito sudare viste le alte temperature ambientali, diventa calda e secca. Il cuore in risposta a questa situazione batte sempre più velocemente perché il corpo deve far scorrere più sangue nei vasi sanguigni. Ma c’è anche la necessità di aumentare la riserva di ossigeno e quindi anche il respiro diventa progressivamente più affannoso. Durante tutto questo processo la temperatura corporea sale vertiginosamente fino a mettere addirittura in pericolo di vita.

Le tante (altre) cause della lipotimia

Esulando da questa situazione “climatica”, un lipotimia può nascere per cause cardiache, come ad esempio un forte calo della pressione o un rallentamento dei battiti, per problemi neurologici o per problemi vari, dall’ipoglicemia che si accompagna ad un calo brusco e repentino dei valori di glucosio nel sangue fino all’assunzione di sostanze che possono influire sul sistema nervoso.

Poi ci sono i casi in cui la testa “gira” anche solo perché si cambia troppo rapidamente posizione, passando da sdraiati alla postura eretta. Esistono sistemi di regolazione della pressione che normalmente consentono questo passaggio che a volte non sono perfettamente funzionanti, come può accadere ad esempio negli anziani. Il risultato di questa situazione è che possono comparire i primi segni di un episodio lipotimico, come vertigini, sudore freddo, nausea, pallore.