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Erbe aromatiche in cucina, cervello più “fresco”

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erbe aromatiche

Il segreto è l’apigenina, che avrebbe azione sulle cellule nervose e sui collegamenti tra di esse. Timo e prezzemolo, erbe dalle numerose virtù! Aiutano a profumare i piatti, contrastano la lenta e rendono i cibi più gustosi e digeribili, riducendo la necessità di ricorrere al sale che può contribuire a far innalzare la . Ma non solo: secondo una ricerca condotta in Brasile, aggiungendo ai cibi il classico rametto di timo oppure una manciata di prezzemolo si arriva anche a proteggere il , favorendo una miglior risposta alla tensione emotiva e soprattutto consentendo (si spera!) di preservare la nostra materia grigia dai danni del tempo. All’interno di queste erbe, così come accade per il pepe rosso o la camomilla, sarebbe infatti presente una sostanza chiamata apigenina, che avrebbe una serie di azioni positive: da una parte favorisce la formazione di sinapsi, ovvero i prolungamenti che collegano tra loro le cellule nervose, dall’altra addirittura faciliterebbe (ovviamente negli esperimenti di laboratorio) la trasformazione di cellule staminali umane in . Insomma, come spiega la rivista Advances in Regenerative Biology, grazie allo studio dell’Università Federale di Rio de Janeiro, abituarsi ad impiegare  e consumare le erbe (magari anche sotto forma di ) potrebbe risultare non solo piacevole per il palato, ma anche utile per la .