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Sfruttate i funghi, aiutano il cervello

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Esagerare non conviene. Lo ricordavano le nonne, quando i funghi diventavano uno dei primi alimenti più amati dell’autunno, e avevano ragione. Se si fanno vere scorpacciate di funghi, si aumenta il rischio di ingerire anche sostanze contenute nel terreno che potrebbero avere un’azione non proprio ottimale per l’organismo, appesantendo il fegato. Ed occorre avere un pizzico di attenzione non solo a quanti funghi mangiamo ma anche alle modalità di preparazione: la frittura, per quanto gustosa, non dovrebbe diventare un’abitudine per evitare problemi legati alla cattiva digestione quali pesantezza,  gonfiore addominale, bruciore e acidità di stomaco. Ma non togliamoci il piacere dei funghi, e non solo per il potassio che contengono. Secondo una apparsa su Journal of Medicinal Food, infatti, diversi tipi di potrebbero rivelarsi davvero utili per la del cervello, a conferma delle ipotesi della medicina tradizionale cinese che li impiega da millenni. In particolare, i funghi sarebbero in grado di proteggere le cellule del sistema nervoso, riducendo il rischio di infiammazione. Ovviamente al momento i dati sono generici, ma sicuramente potranno aiutare i più golosi ad insistere pervicacemente con il loro vizio. Sempre rispettando lo stomaco e la digestione, però!