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Incontro ravvicinato con una medusa, cosa fare?

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Un bel tuffo nell’acqua cristallina e poi, quando si torna in spiaggia, un fastidioso bruciore sulla pelle che può trasformarsi in vero e proprio dolore. Il motivo? Molto probabilmente la causa è da ricercarsi in un possibile contatto con una medusa. Non tutte le tuttavia sono urticanti, per alcune infatti il dolore da contatto può essere così intenso da indurci a prendere subito provvedimenti.

In caso di puntura, la prima cosa da fare è quella di lavare subito la zona colpita con acqua di mare, così da diluire in fretta la tossina prima che raggiunga le zone più profonde della pelle; nel caso poi che qualche tentacolo rimanga attaccato alla pelle è importantissimo ricordarsi di proteggere le altre parti del corpo mentre lo rimuoviamo. Una volta che la pelle sarà pulita e risciacquata con acqua marina, può essere utile applicare un gel con cloruro di alluminio al 5% che ha un effetto astringente oppure dei gel lenitivi con o senza ammoniaca.

È bene dunque ricordare che un valido aiuto può arrivare dai , che possono aiutare a contrastare il bruciore e il prurito, ma non bisogna dimenticare che, in caso di reazioni generali come malessere, svenimento, confusione e vomito, è opportuno rivolgersi al medico.

Infine, non bisogna dimenticare di non esporsi al sole nei giorni successivi al contatto con la medusa, dal momento che l’area colpita rischia di diventare più scura per un eccesso di pigmento.

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