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In arrivo una stagione più lieve per le allergie: i consigli di Semplicemente Salute per superare al meglio questo disturbo

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Nonostante le temperature siano ancora variabili, la primavera è arrivata e con lei le consuete allergie stagionali. A confermarlo è una ricerca condotta da Semplicemente Salute, che ha nuovamente messo in luce come quello delle allergie sia un disturbo più diffuso di quanto si possa pensare. Ne soffrono infatti quasi la metà degli italiani (45%), per lo più di giovane età. Quest’anno, tuttavia, la stagione degli allergici ai potrebbe non essere come le altre, dal momento che si passa molto più tempo in casa a seguito delle disposizioni per il contenimento del Coronavirus. In un contesto del genere, infatti, gli allergici ai soffrono meno dei disturbi legati alle allergie primaverili. Uscendo per poco tempo da casa ed essendo costretti a proteggere le vie respiratorie con la , si ottiene un filtro anche per i .

Nell’incidenza delle allergie stagionali gioca, infatti, un ruolo fondamentale l’ambiente che siamo soliti frequentare: l’aria aperta è il nemico numero uno per 1 italiano su 2. Ma alcuni allergeni possono nascondersi anche all’interno di ambienti chiusi: per il 20,3% degli italiani è in casa che si manifestano alcuni dei sintomi più comuni delle allergie e per il 17,4% i sintomi allergici si manifestano anche in luoghi affollati come locali o palestre. All’aperto così come al chiuso, quindi, possono verificarsi episodi di stranuti frequenti, un disturbo di cui soffre il 51,8% degli allergici, prurito agli occhi (46,2%) e ostruzione nasale (36,2%), ma anche il gocciolamento nasale (31,3%) e la tosse sono tra i sintomi più fastidiosi secondo il 23,2% della popolazione.

Anche se quello dell’allergia è un piccolo disturbo che può diventare gestibile, non è da sottovalutare l’impatto che crea nella vita di tutti i giorni. Secondo la ricerca condotta da Semplicemente Salute il 30% delle persone allergiche ha una scarsa qualità del sonno con conseguenze anche sull’umore, specialmente se per fronteggiare gli attacchi allergici viene sacrificata la vita sociale e all’aperto come è costretto a fare il 17,4% degli intervistati.

La ricerca conferma come il ricorso ai , riconoscibili grazie alla presenza del sulla confezione, sia la terapia più utilizzata da chi soffre di allergie. Il 41,6% ricorre ai farmaci di automedicazione autonomamente, percentuale che aumenta tra chi soffre “molto spesso” di allergie, segno di come con il tempo, le persone diventino sempre più consapevoli della terapia migliore da seguire. Il 30% degli allergici ricorre ai farmaci di automedicazione dietro consulto del medico o del farmacista. Poco diffusi vaccini (5,1%) e terapie con cortisonici (10,2%). Per gli allergici, è quindi bene ricordare di portare con sé un kit di automedicazione, composto da , da assumere per via orale o topica nasale o che possono essere utilizzati nel trattamento del raffreddore da fieno con azione decongestionante. Infine, è importante ricordare che tutti questi farmaci devono essere utilizzati con moderazione e per periodi limitati nel tempo.

Esistono infine alcune buone pratiche e comportamenti virtuosi che si possono mettere in atto per ridurre i sintomi delle allergie. Di seguito alcuni piccoli consigli:

  • In casa: soprattutto in questo periodo, in cui trascorriamo molto tempo tra le mura domestiche, dobbiamo fare attenzione ad acari e muffe; è quindi importante ridurre umidità, areare e approfittarne per pulire a fondo la casa, mettendo via moquette e tappeti che raccolgono ;
  • Al lavoro: tra le pulizie extra previste negli uffici prima del rientro, è bene includere anche quella dei filtri dell’;
  • All’aperto: in questi giorni in cui possiamo uscire solo per emergenze, chi soffre di allergie ai pollini dovrebbe cercare di evitare le prime ore del giorno, quando la è più intensa. Inoltre, quando torneremo a usare abitualmente l’auto, è bene ricordarsi di pulire i filtri per limitare il più possibile l’esposizione.

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