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Le ondate di calore “asciugano” gli occhi

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Le ondate di calore asciugano gli occhi
Per tutti coloro che soffrono della sindrome della carenza di lacrime, quella che in termini scientifici viene definita sindrome dell’, il periodo non è certo semplice. Per chi è in vacanza, il vento e l’esposizione solare certamente non aiutano e, per chi è rimasto in città o sta visitando qualche famosa capitale, l’inquinamento è un nemico da non sottovalutare. I farmaci di automedicazione ad azione lubrificante e antisettica sotto forma, ad esempio, di colliri, possono aiutare a contrastare a risolvere i sintomi come bruciore, sensazione di aver un corpo estraneo nell’occhio o addirittura fastidio alla luce, ma non bisogna dimenticare che il grande caldo, soprattutto quando le temperature percepite si avvicinano ai 35 gradi, può peggiorare il problema. A segnalare l’importanza del clima sulla salute dell’occhio che deve mantenere sempre la propria “patina” di liquidi e grassi (ovvero le lacrime) per poter “lavorare” al meglio è una recente ricerca del (l’Istituto nazionale della Salute americano) che ha presentato uno studio che il (la società scientifica americana di oftalmologia) ha svolto per tre anni. Secondo l’indagine “in presenza di un clima con scarsa umidità e di temperature elevate i sintomi dell’ aumentano e si aggravano”. Il modello di indagine è stato applicato alle condizioni climatiche del territorio americano e dall’analisi dei dati è risultato un aumento esponenziale dell’insorgenza della sindrome dell’ a partire dagli ultimi vent’anni. La situazione, va detto, da noi è diversa. Ma non bisogna dimenticare che, come riporta la ricerca “il peggioramento delle condizioni del clima rappresenta un fattore trainante dell’aumento della gravità del quadro clinico e che sia ragionevole attendersi che, perdurando la crescente mancanza di umidità e il diffondersi della desertificazione di aree sempre più estese, ci sarà un altrettanto peggioramento della sintomatologia dell’”. Insomma: prestiamo attenzione alla salute degli occhi. Per quanto riguarda l’occhio eccessivamente “asciutto”, un segreto per difendersi c’è: ricordiamoci sempre di ammiccare, ovvero di strizzare l’occhio stesso, anche se a volte le nostre abitudini ci portano a dimenticare questo semplice sistema di “irrorazione” della parete oculare con le lacrime. Purtroppo in questo senso agisce negativamente anche l’abuso di dispositivi informatici, dal personal computer al tablet fino allo smartphone: rimanere per ore con lo sguardo fisso sullo schermo significa ridurre i normali ammiccamenti, con evidenti conseguenze sul film lacrimale che, complice anche le condizioni meteo e l’inquinamento indoor oltre che esterno, tende a ridursi.

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