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Meduse al mare, occhio alla pelle

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Meduse al mare, occhio alla pelle

  Cosa fare in caso di puntura di medusa: l’aiuto dei farmaci di automedicazione.Quando le vediamo muoversi flessuose nell’ quasi ci fanno invidia e ci affascinano per la loro capacità di spostarsi in . Al contempo ci mettono anche un pizzico di se decidiamo di fare il bagno perché da noi, nel Mediterraneo, le possono dare fastidio, mentre da altre parti del pianeta un incontro con loro può essere addirittura mortale: può capitare ad esempio in Australia, nel sud-est asiatico o nel Golfo del Messico. Fatta la dovuta tara a questi abitanti del mare, non c’è dubbio che qualche fastidio si può presentare dopo un contatto con le meduse perché i loro tentacoli contengono una sostanza molto urticante. Al contatto con la questa può determinare dolore e bruciore, lasciando spesso una vera e propria impronta. Possono comparire veri e propri ponfi, simili a quelli dell’orticaria. Ma dopo una mezz’ora il bruciore si riduce e rimane solo una fastidiosa sensazione di prurito: è in questa fase che un aiuto può venire dai farmaci di automedicazione, che consentono di ridurre l’entità dei fastidi. Quindi ciò che conta è uscire subito dall’acqua e poi lavare la parte colpita con acqua di mare, sia per ripulire che per diluire la tossina non ancora penetrata all’interno. Ovviamente poi si provvede ad un’attenta , anche se c’è chi sostiene l’utilità di impacchi di aceto. Per il resto, fate attenzione se la reazione della pelle si diffonde, se compaiono sudorazione, pallore, difficoltà di respiro o addirittura se si sviene. In questi ovviamente occorre andare al pronto soccorso.