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Raffreddore da fieno, vacanze e alimentazione: facciamo sempre attenzione, anche d’estate!

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Raffreddore da fieno

Starnuti a ripetizione. Naso chiuso. Occhi che si arrossano. Per chi soffre dei classici sintomi della rinite allergica, spesso definita raffreddore da fieno, le vacanze possono nascondere qualche insidia se si sceglie di passare qualche giorno di riposo in campagna o, soprattutto, in montagna o anche a latitudini diverse dalle nostre dove, rispetto all’Italia, le fioriture potrebbero avere tempistiche diverse o potrebbero essere presenti varietà potenzialmente allergizzanti. I farmaci di automedicazione ad azione antistaminica, che vanno scelti in base al sintomo predominante, permettono di gestire la sintomatologia tipica della rinite allergica favorendo il benessere e salvaguardando le vacanze. Buona norma è comunque sempre verificare, se possibile, il calendario pollinico della zona in cui siamo diretti e portare con se, soprattutto se si è pesantemente allergici e soggetti a vere e proprie crisi respiratorie, i farmaci che si utilizzano abitualmente. Ad ogni modo, la prima regola rimane sempre la prevenzione e, quindi, occorre prestare attenzione anche alle abitudini: oltre a giocare d’anticipo, cercando di evitare di recarvi nei luoghi maggiormente a rischio, prendendo tutte le precauzioni del caso, bisognerebbe fare attenzione anche a ciò che mangiamo e beviamo, soprattutto d’, quando, grazie al bel tempo e alle ferie, aumentano anche le occasioni per mangiare fuori casa. Infatti, un numero crescente di persone che soffre di raffreddore da fieno ha però la brutta sorpresa di sperimentare i disturbi tipici di una reazione allergica in seguito all’ingestione di particolari cibi. Si tratta del fenomeno delle reazioni crociate che si verifica perché in molti alimenti sono presenti molecole simili a quelle dei pollini, le quali vengono riconosciute dal sistema immunitario, anche per ingestione, con conseguente liberazione di istamina (la sostanza che innesca la reazione allergica). Una ricerca condotta da Asthma UK, l’organizzazione inglese che si occupa di informare sull’asma e sulla rinite allergica, ha indagato, nell’ambito del quadro clinico della rinite allergica, la relazione tra

Influenza, sai come affrontarla? raffreddore da fieno e consumo di bevande alcoliche. Lo studio ha evidenziato che non tutti gli alcolici (che vanno sempre assunti in modiche quantità, soprattutto in estate) hanno lo stesso effetto sulla reazione allergica dell’organismo. Il “meno” impattante per chi soffre di raffreddore da fieno sarebbe il gin che, addirittura, potrebbe aiutare a migliorarne i sintomi. Se è vero, infatti, che normalmente le bevande alcoliche peggiorano il quadro clinico della rinite, è altrettanto innegabile che i distillati, come appunto il gin, contengono una minor quantità di composti che favoriscono la liberazione di istamina. Inoltre, il gin avrebbe anche un altro vantaggio: subisce un particolare processo di distillazione che lo rende privo di (presenti nei vini main anche in diversi altri alimenti e bevande), elementi che in soggetti allergici spesso determinano reazioni allergiche crociate peggiorando potenzialmente i sintomi di una rinite allergica.  Se siete quindi allergici e  proprio non riuscite a rinunciare ad un estivo, tenete presenti queste informazioni.

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